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Lentini | Riqualificazione di via Etnea, 600 giorni per ultimare i lavori

18 Maggio 2021 | by Silvio Breci
Lentini | Riqualificazione di via Etnea, 600 giorni per ultimare i lavori
Attualità
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Adesso manca solo il collaudo finale dell’opera, finanziata con i fondi della legge post terremoto. L’intervento avviato nel settembre del 2019. Sono state 272 le imprese che hanno partecipato alla gara d’appalto.

Lavori ultimati. Con la posa dell’asfalto finale e la realizzazione della segnaletica orizzontale e verticale, sono finalmente giunti al termine i lavori di riqualificazione di via Etnea. Avviati nel settembre del 2019 ed eseguiti dall’impresa calabrese “Progresso e Lavoro”, sono stati completati in poco meno di 600 giorni. La fine era contrattualmente prevista entro l’11 marzo 2021, ma la sospensione dei lavori a causa del lockdown dello scorso anno ha fatto slittare il completamento di circa un mese e mezzo. Poca cosa, in verità, per una opera pubblica così impegnativa.

Ora il collaudo. «Adesso – spiega il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Alessio Valenti – sono in corso le ultime verifiche prima del collaudo finale. Fatti salvi eventuali ulteriori interventi che dovessero rivelarsi necessari in fase di collaudo, possiamo dire certamente che la realizzazione della nuova via Etnea è stata di fatto ultimata senza alcun imprevisto, se non la temporanea interruzione nel marzo dello scorso anno a seguito delle misure di prevenzione adottate dal governo nazionale per limitare i rischi di diffusione del contagio da Covid-19».

Il lungo iter. Atteso da anni – risale al 2015 l’approvazione del progetto esecutivo da parte dell’allora amministrazione comunale guidata da Alfio Mangiameli – l’intervento restituisce finalmente sicurezza e decoro a una delle arterie più importanti del territorio, via di collegamento con la rete autostradale isolana. La strada, che segna fisicamente il confine tra i territori di Lentini e Carlentini, è lunga 1 chilometro e larga 22 metri. Ha ora marciapiedi, un impianto di illuminazione e una rotatoria all’altezza dell’innesto con la rampa di accesso alla statale 194 Catania-Ragusa, dove nelle scorse settimane è stata collocata una monumentale scultura in pietra raffigurante il tetradramma di Leontinoi, realizzata dall’artista netino Gianni Andolina e donata dalla famiglia Vecchio, titolare del centro commerciale di fronte al quale sorge la rotatoria.

Opera di protezione civile. Il progetto iniziale prevedeva in realtà anche un’altra rotatoria nell’incrocio con via Martiri della Resistenza, in direzione Carlentini, ma a seguito di alcune valutazioni tecniche si sarebbe optato al momento per la non realizzazione. Finanziata dalla Regione come opera di protezione civile strategica con le risorse della legge 433 del 1991 per la ricostruzione dei centri colpiti dal terremoto della notte di Santa Lucia del 1990 (il decreto del finanziamento di poco più di due milioni di euro è il numero 716 del 12 ottobre 2017), via Etnea rappresenta di fatto la principale via di fuga lato nord di Lentini. L’intervento – per l’aggiudicazione del quale è stata espletata una gara d’appalto a cui hanno partecipato ben 272 imprese – ha comportato una spesa di poco meno di 1 milione e 240 mila euro, cui va aggiunta la somma di circa 540 mila euro per i costi relativi a progettazione, indagini geologiche, direzione lavori, sicurezza, Iva, conferimento in discarica dei materiali e altro.

© Riproduzione riservata

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