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Lentini| Rischio amianto: l’amministrazione scrive al commissario europeo per l’ambiente

15 Luglio 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Rischio amianto: l’amministrazione scrive al commissario europeo per l’ambiente
Attualità
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Lettera al maltese Karmenu Vella. Chiesti la rimozione, la messa in sicurezza e lo smaltimento di tutto il materiale in cemento amianto dello stabilimento dell’ex Alba Sud. L’assessore Santi Terranova parla di pericolo «attuale, grave e irreparabile».

Santi Terranova

L’amministrazione comunale prova ad affrontare l’emergenza amianto scrivendo alla Commissione europea per l’ambiente. Continuano a rappresentare un gravissimo rischio per la salute, infatti, i ruderi ricoperti di amianto dello stabilimento dell’ex Alba Sud, fabbrica ormai dismessa che si occupava, prima del fallimento, della produzione di imballaggi in plastica per il settore ortofrutticolo. Firmata dall’assessore all’ambiente Santi Terranova, dal coordinatore del 4° settore Salvatore D’Anna e dal sindaco Saverio Bosco, la lettera è stata inviata nei giorni scorsi, oltre che al commissario europeo, il maltese Karmenu Vella, anche ai ministeri dell’Interno, della Salute e dell’Ambiente, all’Osservatorio nazionale amianto, alla Procura della Repubblica di Siracusa, al servizio rifiuti e bonifiche dell’assessorato regionale dell’Energia, al prefetto, all’Ufficio amianto di Palermo, all’Arpa, all’ex Provincia, oggi Libero consorzio comunale di Siracusa, all’Azienda sanitaria provinciale, allo Spresal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) e al comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Ma cosa ha chiesto in pratica l’amministrazione comunale? «L’adozione immediata – si legge nella missiva accompagnata da un lungo e dettagliatissimo promemoria sulla vicenda – di provvedimenti volti alla rimozione del manufatto dal quale originano gravissimi pericoli e pregiudizi e la bonifica dei luoghi mediante la rimozione del considerevole quantitativo di materiali pericolosi». Ovvero la rimozione, la messa in sicurezza e lo smaltimento di tutto il materiale in cemento amianto presente sul sito dello stabilimento dell’ex Alba Sud. Tre le ragioni che hanno di fatto determinato quella che nella lettera viene definitiva «una vera e propria situazione di stallo», frutto di una serie infinita di «passaggi burocratici succedutisi in un lasso di tempo a dir poco irragionevole»: l’attuale proprietà non è nelle condizioni economiche di provvedere alla bonifica del sito, il comune non è in grado di provvedere in danno del privato per via del dissesto finanziario dell’ente e l’assessorato regionale competente, consapevole della situazione per essere intervenuto sui luoghi lo scorso maggio con i propri funzionari,300x250 2loop 4k VideoRevolution progressivonon ha ancora dato esito alla richiesta di finanziamento avanzata il 20 maggio. La legge 10 del 2014, infatti, prevede l’erogazione di fondi ai comuni per bonificare siti privati contenenti amianto. Nel ricordare che la problematica è oggi all’attenzione della magistratura, l’assessore Terranova parla nella lettera di pericolo «attuale, grave e irreparabile» che non può più essere tollerato «in un contesto territoriale, come quello di Lentini, già frustrato da altre e altrettanto gravi situazioni ambientali che hanno fatto registrare nell’ultimo trentennio una esponenziale crescita del numero di malattie oncologiche». Nata all’inizio degli anni Settanta, l’ex Alba Sud Imballaggi sorge ai margini del perimetro urbano di Lentini, lungo il fianco della statale 194 Catania-Ragusa, a poche decine di metri dalla zona Asi e dalla caserma del locale distaccamento dei vigili del fuoco. Una bomba ambientale a cielo aperto a poche decine di metri dal centro abitato. Circa 25.000 metri quadrati di amianto, secondo la scheda allegata al Piano comunale amianto approvato dalla giunta municipale lo scorso novembre. Avviata anni fa, la bonifica del sito, oggi di proprietà di una società con sede a Melilli, non è stata mai ultimata.

© Riproduzione riservata

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