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Lentini| Rossa come il sangue, inaugurata a villa Gorgia la panchina contro il femminicidio

25 Novembre 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Rossa come il sangue, inaugurata a villa Gorgia la panchina contro il femminicidio
Attualità
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Alla cerimonia sono intervenuti questa mattina l’assessore alle Pari Opportunità, Alessandra Cottone, e la presidente dell’associazione antiviolenza Angeli, Angela Maria Viscuso. Nell’auditorium del polivalente scolastico la presentazione del libro “Credevo fosse amore” di Laura Fazio.

musicafestival_300x250È rossa. Come il sangue delle vittime del femminicidio. È rossa. Perché non passi inosservata e sia per tutti un monito, un simbolo contro una delle più gravi piaghe della società contemporanea. La “panchina rossa” ora c’è anche a Lentini. È stata inaugurata questa mattina dall’assessore alle Pari Opportunità, Alessandra Cottone, e dalla presidente dell’associazione antiviolenza “Angeli”, Angela Maria Viscuso. Insieme a loro anche una rappresentanza di alunni degli istituti superiori della città, che hanno ultimato simbolicamente la tinteggiatura della panchina avviata nei giorni scorsi dai volontari dell’associazione. «La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci» la frase riportata sulla targhetta collocata sulla panchina dall’amministrazione comunale. La cerimonia – non a caso svoltasi in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, proclamata nel 1999 dall’Assemblea generale della Nazioni Unite in ricordo del brutale assassinio, avvenuto nel 1960, delle tre sorelle dominicane Mirabal che osteggiavano il regime di Rafael Leónidas Trujillo – è proseguita nell’auditorium del polivalente scolastico di via Riccardo da Lentini dove, in collaborazione con l’istituto Alaimo, è stato presentato il libro dal titolo “Credevo fosse amore” di Laura Fazio, operatrice dell’associazione Angeli. A parlarne sono stati gli avvocati Chiara Pantò ed Elisa Aloisi e la psicoterapeuta Sara Gucciardi. All’incontro hanno preso parte Silvia e Giuseppe Valenti, i genitori di Veronica Valenti, la trentenne di Belpasso uccisa a Catania il 26 ottobre 2014 con 35 coltellate dall’ex fidanzato, il senegalese Gora Mbengue. Le artiste Giulia e Paola D’Aquino hanno inoltre messo in scena “Credevo fosse amore”, opera scritta dalla stessa Laura Fazio. Oltre al libro, sono stati presentati anche altri lavori realizzati dagli studenti dell’Alaimo.

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