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Lentini | Sanità, Coordinamento sindacati e associazioni: «Manteniamo alta l’attenzione sul nuovo ospedale»

25 Novembre 2019 | by Silvio Breci
Lentini | Sanità, Coordinamento sindacati e associazioni: «Manteniamo alta l’attenzione sul nuovo ospedale»
Sanità
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Una nota inviata ai vertici dell’Asp. Riaprire il dialogo con la Regione per un nuovo finanziamento per la manutenzione dell’immobile di piazza Aldo Moro. I «problemi ancora aperti» del nuovo ospedale.

Il documento. L’invito a «un uso razionale e di prossimità delle strutture sanitarie del territorio, per garantire l’erogazione dei servizi alle comunità di Lentini, Carlentini e Francofonte, per un terzo composte da anziani e disabili», ma anche a «mantenere alta l’attenzione sul nuovo ospedale», a otto anni – era il novembre 2011 – dalla sua entrata in funzione. Sono i temi affrontati in un documento inviato al direttore generale dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra, dal Coordinamento di sindacati e associazioni del territorio, rappresentato da Paolo Censabella, Luigi Boggio, Alfio Bosco, Giuseppina Casella, Giuseppa Sortino e Alfio Spina, e dai sindaci di Lentini, Carlentini e Francofonte, Saverio Bosco, Giuseppe Stefio e Daniele Lentini.

Scongiurare la privatizzazione della sanità. Richiamando il recente trasferimento del servizio di medicina riabilitativa da via Macello a piazza A. Moro, nell’immobile che ospita il distretto sanitario e il Pta, il Coordinamento ha manifestato apprezzamento per una scelta, come spiegato dalla direzione aziendale, «nata dalla volontà di migliorare il servizio e potenziare il presidio di piazza A. Moro». «Le stesse ragioni – spiega il Coordinamento – alla base della nostra costante mobilitazione, dopo l’inaugurazione dell’ospedale, per bloccare il calo delle prestazioni, scongiurare la privatizzazione della sanità ed evitare che tanti cittadini rinuncino a curarsi per difficoltà economiche.

Ristrutturazione ex Inam: chiedere nuovo finanziamento. È necessario riaprire una interlocuzione con la Regione per richiedere un nuovo finanziamento per la manutenzione dell’immobile di piazza A. Moro, vista la perdita della somma di 800 mila euro». Quindi l’ospedale con i suoi «problemi ancora aperti»: le apparecchiature per la neonatologia di primo livello e per l’ambulatorio di oculistica, l’urologia, la messa a norma dei locali della farmacia territoriale, la sistemazione dell’area esterna, la vigilanza, il Cup, l’adeguamento della pianta organica e i concorsi per la direzione sanitaria dell’ospedale e del distretto.

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