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Lentini| Servizio igiene urbana, vertenza “6 ore”: la Cgil-Fp torna alla carica

11 Ottobre 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Servizio igiene urbana, vertenza “6 ore”: la Cgil-Fp torna alla carica
Sindacale
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Chiesto un incontro alla Tech Servizi, dallo scorso 1 ottobre nuova affidataria del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Nardi (Cgil-Fp) denuncia il «mancato rispetto dell’obbligo dell’esame congiunto tra l’impresa subentrante e la struttura territoriale del sindacato a garanzia dei lavoratori nella fase di procedura di assunzione».

musicafestival_300x250A poco più di dieci giorni dal “passaggio di consegne” tra la Igm Rifiuti Industriali e la Tech Servizi, società siracusana che dall’1 ottobre ha in carico il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, la Cgil torna alla carica per provare a dare una soluzione alla vertenza degli operatori ecologici che dal 2011 rivendicano il ritorno alle sei ore giornaliere di lavoro, a fronte delle cinque attuali. Vertenza per affrontare la quale la segreteria provinciale della Cgil Funzione Pubblica aveva chiesto lo scorso settembre un incontro urgente alla nuova amministrazione comunale. Com’è noto, infatti, un accordo sottoscritto tra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione comunale nel luglio 2011, quando il servizio fu affidato alla Igm, prevedeva per tutti i lavoratori un breve e transitorio periodo di impiego part-time, per poi passare a un normale contratto full-time entro pochi mesi. Un accordo di fatto mai rispettato. Il segretario provinciale della Cgil Fp, Francesco Nardi, chiede ora, con una lettera inviata anche al prefetto, al sindaco, all’Autorità nazionale anticorruzione e al questore, un incontro alla Tech Servizi, nuova affidataria dallo scorso 1 ottobre del servizio di igiene urbana. La Cgil Fp rileva che «fino a oggi le organizzazioni sindacali territorialmente competenti non sono state convocate, come invece espressamente indicato dal contratto collettivo nazionale di lavoro» e denuncia il «mancato rispetto dell’obbligo dell’esame congiunto tra l’impresa subentrante e la struttura territoriale del sindacato a garanzia dei lavoratori nella fase di procedura di assunzione». I 44 lavoratori impegnati nel servizio di igiene urbana sono stati assunti per metà dalla Tech Servizi e per la restante metà dalla Clean Up. Procedura che non sembra essere piaciuta al sindacato. A subentrare, infatti, alla Igm Rifiuti Industriali nella gestione del servizio rifiuti è stato in realtà un raggruppamento temporaneo di imprese tra la Tech Servizi Srl (capogruppo mandataria) e la catanese Clean Up Srl (mandante).

© Riproduzione riservata

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