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Lentini| Si allarga l’operazione Uragano dello scorso aprile, altri due arrestati

9 Dicembre 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Si allarga l’operazione Uragano dello scorso aprile, altri due arrestati
Cronaca
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In manette altri due lentinesi, minorenni all’epoca dei fatti. Notificata ai due una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale per i minorenni di Catania. La loro posizione era stata stralciata dall’inchiesta poiché minorenni.

musicafestival_300x250Accusati di furto e rapina. Sono accusati di furto e rapina i due lentinesi, minorenni all’epoca dei reati, nei cui confronti questa mattina gli agenti del commissariato della Polizia di Stato di Lentini hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Tribunale per i minorenni di Catania. Si tratta di S.S. ed S.V.N., oggi diciottenni, rinchiusi questa mattina nel carcere catanese di Bicocca.

L’operazione Uragano dello scorso aprile. Coordinate dal sostituto procuratore Stefania Barbagallo del Tribunale per i minorenni di Catania, le indagini costituiscono di fatto uno stralcio dell’operazione Uragano che lo scorso aprile portò al fermo di 17 persone, quasi tutte di Lentini, ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere, estorsioni, rapine e furti. Dei 17 destinatari del provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, due si resero irreperibili: uno si costituì spontaneamente qualche giorno dopo, a maggio, l’altro è stato invece arrestato lo scorso novembre.

I fatti contestati a S.S. Dalle indagini condotte dal commissariato lentinese guidato dal vicequestore aggiunto Marco Maria Dell’arte e coordinate come detto dalla procura per i minorenni di Catania, sarebbe emersa la responsabilità di S.S. quale autore, lo scorso febbraio, in concorso con altri tre lentinesi, Francesco Pappalardo e Salvatore Buremi, di 32 e 26 anni, e R.G., di un furto aggravato a scopo estorsivo ai danni di una officina della città, all’interno della quale furono rubati svariati utensili da lavoro per un valore di circa 25 mila euro, poi restituiti a fronte del versamento di una somma di 1.300 euro richiesta nello specifico da Pappalardo e Buremi con Maurizio Sambasile in concorso tra loro.

I fatti contestati a S.V.N. L’altro arrestato di questa mattina, S.V.N., sarebbe ritenuto, invece, in concorso con Francesco Pappalardo, Sebastiano Buremi e Giuseppe Infuso, responsabile del reato di rapina aggravata nei confronti di un anziano settantenne che lo scorso febbraio, prima di essere derubato, fu aggredito e malmenato in casa. In quella circostanza S.V.N. avrebbe fatto da palo, in strada, ai compagni Pappalardo e Infuso che spacciandosi per operai dell’Enel si introdussero nell’abitazione del pensionato e dopo averlo minacciato con un coltello tentarono di legarlo con delle fascette di plastica per poi derubarlo del denaro che teneva con sé e fuggire a bordo dell’auto condotta dal Buremi. Sempre S.V.N. si sarebbe reso responsabile, in concorso con Francesco Pappalardo e Salvatore e Sebastiano Buremi, del reato di tentato furto aggravato. I quattro tentarono di impossessarsi di una Fiat Panda, forzando la serratura dello sportello, ma non riuscirono a portare a termine il colpo. Come già rilevato dalla Direzione distrettuale antimafia etnea i personaggi coinvolti nell’operazione Uragano pare agissero al fine di agevolare l’attività dell’organizzazione Nardo. Questa mattina, infine, durante l’esecuzione delle misure restrittive, nell’abitazione di S.S. gli agenti del commissariato hanno rinvenuto e sequestrato 10 grammi di cocaina divisa in 18 dosi.

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