breaking news

Lentini| Sparatorie in mezzo alla gente. Ma le immagini rivelano.

2 Dicembre 2017 | by Redazione Webmarte
Lentini| Sparatorie in mezzo alla gente. Ma le immagini rivelano.
Cronaca
'
0

Le inquientanti immagini del video mostrato dai Carabinieri stamane in conferenza stampa rivelano particolari drammaticamente soventi: la sparatoria tra Grasso e Scandurra si è consumata in mezzo alla gente che passa di fretta a capo chino. Urge maggior controllo e videosorveglianza territoriale diffusa, strumento sempre più efficace per velocizzare le immagini e arrivare prima al colpevole.

Anche le Forze dell’Ordine badano alle spese. “Operazione investigativa a costo zero” elemento più volte sottolineato stamattina in conferenza stampa al comando provinciale dei Carabinieri di Siracusa durante l’illustrazione di alcuni passaggi salienti relativi all’agguato in pieno centro a Lentini archiviato come “un regolamento di conti”, una faida interna all’agitato mercato della droga nel siracusano.

Una “questione personale” tra due “operatori del settore”, uno giovane con voglia di farsi strada nel settore, l’altro più esperiente e per nulla compiacente di essere relegato dal “collega” ventenne ad un probabile ruolo di subalternanza. I buoni esiti della indagine portata avanti dai Carabinieri di Augusta e Lentini sarebbe la risultanza di una conoscenza approfondita del territorio, in particolar modo il focus è stato eseguito sulla zona nord del comune da sempre crocevia di tutti i nuclei della criminalità organizzata.

L’ultimo episodio cruento tra contendenti nel predominio dello spaccio non manca di particolari inquietanti: intanto, lo sbaglio di persona (o di mira) nel corso dello scontro a fuoco (nei fatti di questo si parla) tra i due avversari (Grasso e Scandurra). A pagarne le conseguenze sarà infatti una terza persona, estranea ai fatti, seduta a un bar del centro. Anche egli pregiudicato.

“Insomma, Proto non c’entrava nulla – hanno sottolineato gli inquirenti – si trovava li per caso ed è stato attinto dai colpi di pistola per sbaglio. A sparare, come già è stato detto, sarebbe stato il giovane Grasso, appostato dietro un angolo della piazza,  ma mancando lo Scandurra che a sua volta risponderà col fuoco dopo un breve inseguimento (come si evince dalle immagini di videosorveglianza territoriale).

[embed_video id=142706]Altro elemento: dopo accurate indagini, le ricostruzioni dell’episodio tramite i vari frame video faranno pervenire gli investigatori ad un punto fermo: “non si trattò di difesa personale ma di vera e propria risposta a mano armata”. E’ faida. Risposta similare che si riscontrerà anche in altri episodi precedenti. Tra i due non correva da tempo buon sangue.

Tra gli elementi scatenanti, da leggersi tra le righe del codice criminale, quale vero e proprio segnale di avvertimento: l’incendio del motorino del giovane Grasso al centro della piazza principale. Un’avvertimento pubblico, assai chiaro. Ma il giovane spacciatore non ci sta e prosegue nella sua attività in proprio.

E ancora, tentativi precedenti al caso di rapina e conseguenti fughe di Grasso dalle grinfe dello Scandurra. Sino al ritrovamento di bossoli 7.65, un’arma con matricola abrasa (anche questo un chiaro segnale) e di un cappellino appartenente al giovane durante un regolare posto di blocco dei carabinieri. Indizi che hanno portato all’esito finale dell’operazione ed a fornire un quadro sempre più nitido della vicenda.

L’operazione dei Carabinieri ha cosi stroncato quasi sul nascere una “faida” dai contorni sempre più pericolosi anche per la stessa incolumità fisica dei lentinesi. Il rischio di coinvolgere persone estranee ai fatti c’era e si è verificato. E una costante che ormai è consolidata in tutte le attività investigative: il ricorso alle immagini di videosorveglianza territoriale. Sempre più strumento effiace per tutte le attività info-investigative.

E proprio grazie alle immagini che si evince un particolare drammaticamente vero: la sparatoria è avvenuta in pieno giorno, erano circa le 18, in pieno centro abitato, alla vista di qualche passante. Le immagini fanno vedere chiaro che nel bel mezzo della faida passava una donna di gran fretta con la testa china.

E’ andata bene, nessun ferito o vittima innocente. Contro la recrudescenza degli ultimi fatti crimonosi a Lentini, a Fracofonte cosi come a Siracusa, si fa sempre più pressante la richiesta, urgente, di potenziare e diffondere in maniera capillare la videosorveglianza territoriale. (r.t.)

Please follow and like us:
error0
fb-share-icon20
Tweet 20
fb-share-icon20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com