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Lentini| Tassa rifiuti, Reale (Popolari) contro Bosco: «È inaffidabile, condivide la delibera di Mangiameli»

31 Agosto 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Tassa rifiuti, Reale (Popolari) contro Bosco: «È inaffidabile, condivide la delibera di Mangiameli»
Politica
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Immediata la replica del primo cittadino: «La legge dice che il costo del servizio deve essere coperto interamente dalle tasse. È esorbitante perché il Comune non ha mai fatto partire la raccolta differenziata. Se qualcuno riesce a confutare questi dati mi dimetto all’istante».

«Saverio Bosco non è, come invece aveva promesso in campagna elettorale, il sindaco della discontinuità». Poco più di due mesi dopo la sua elezione, l’opposizione rompe il silenzio e sferra il suo primo attacco. «Lo slogan – afferma in una nota postata poche ore fa anche sui social il portavoce dei Popolari per Lentini, Enzo Reale – era “Il cambiamento è Ora”. Con la consegna ai cittadini delle bollette della Tari 2016, invece, puntuale arriva la smentita. Bosco ora condivide la delibera n. 53 del 2015 approvata dalla maggioranza del sindaco Mangiameli. Bosco che aveva fortemente criticato Mangiameli per questo provvedimento che vessava i lentinesi con tariffe per la raccolta dei rifiuti solidi urbani molto alte e insostenibili dai più. Questa – afferma ancora Reale – è una delle prove della inaffidabilità del sindaco Bosco».

La replica del primo cittadino naturalmente non si fa attendere. Sul suo profilo Facebook precisa: «L’importo della tassa sui rifiuti (Tari) è stato stabilito nel 2015. La legge dice che il costo del servizio, 3.729.838 euro, deve essere coperto interamente dalle tasse. Il costo del servizio è esorbitante anche perché il Comune di Lentini non ha mai fatto partire la raccolta differenziata. Se qualcuno riesce a confutare questi dati mi dimetto all’istante. La nostra amministrazione – aggiunge Bosco – sta correndo contro il tempo per arrivare a una percentuale di raccolta differenziata tale da permettere di abbassare i costi del servizio e quindi abbassare l’importo della Tari». Poi un post scriptum: «In una sola settimana, ovvero dal 24 al 31 agosto, il Comune di Lentini – puntualizza – ha conferito (dati Ecomac) una quantità di rifiuti differenziati che permetterebbe, se il trend fosse mantenuto, di raggiungere l’obiettivo in pochissimo tempo. Accettiamo ogni critica – chiosa Bosco – ma la critica in malafede non danneggia l’amministrazione, ma una città che vuole rialzarsi».

300x250 2loop 4k VideoRevolution progressivoNel suo primo affondo contro la nuova amministrazione comunale, il portavoce dei Popolari per Lentini, Enzo Reale, non rinuncia a replicare ad alcune recenti affermazioni di Bosco. «Il giorno del ringraziamento per la vittoria appena ottenuta – ricorda Reale – dal palco Saverio Bosco dichiarava finita la campagna elettorale affermando che sarebbe stato il sindaco di tutti i lentinesi per contribuire alla rinascita di una città finalmente pacificata. A quaranta giorni dalle elezioni, invece, nella conferenza stampa “sullo stato della città”, affiancato dagli assessori Valenti, Bufalino e Cottone, si scaglia contro tutti i suoi avversari che chiama per nome: Mangiameli sindaco, gli assessori Ferriero, Reale, Ragazzi, Tronco, Censabella, Rossitto e Zarbano, gli ex consiglieri Greco, Barretta, Galatà, Mangiameli, Tocco e Nicotra. Il sindaco dunque – prosegue il portavoce dei Popolari per Lentini – continua quella campagna elettorale che prima aveva dichiarato finita e con la strategia dell’attacco, in alcuni casi ingiurioso e calunnioso, cerca di allontanare l’incubo delle difficoltà in cui si trova per risolvere i tanti problemi che affliggono la città. Risultato: grande delusione per quei lentinesi che credevano di aver votato una persona intellettualmente onesta. Per quanto mi riguarda – prosegue Reale – ricordo che con grande coerenza, quando non ho più condiviso le scelte dell’amministrazione Mangiameli, ho fatto corretta opposizione rifuggendo da attacchi personali e dall’uso di un linguaggio offensivo. Speriamo che il sindaco Bosco in futuro si ricordi che comportamenti di sobrietà, di dignità e di rispetto degli avversari sono quelli che deve tenere chi ha l’onore di ricoprire una carica pubblica».

Infine, il richiamo alla proposta, avanzata dalla consigliera comunale dei Popolari per Lentini, Francesca Reale, durante la seduta d’insediamento del massimo consesso civico, «di contribuire, mediante il versamento di un contributo mensile, ad alleviare il disagio di tanta gente provata da anni di crisi». «Siamo consapevoli – sottolinea Enzo Reale – che la domanda è complessa e richiede tempi per una meditata riflessione, tuttavia ci chiediamo quanto tempo ancora bisogna aspettare per avere una risposta. Vogliamo sapere, sindaco, quanto verserai a favore dei meno fortunati, dei lentinesi più bisognosi, quanto verserai a loro favore dei 2.800 euro circa di indennità di carica a te spettante? Speriamo che la misura del contributo che il sindaco vorrà destinare a questa nobile finalità non sia offensiva della dignità di chi lo dovrà ricevere. Speriamo – prosegue – che Lentini abbia un sindaco che la solidarietà non solo la predica agli altri, ma anche la pratica quando è il momento, come ora, di dare il buono esempio da primo cittadino».

Giudizi però, quelli dei Popolari per Lentini, che non vogliono essere espressione di una «opposizione distruttiva». «Sosterremo il sindaco – conclude Reale – in tutte le iniziative che andranno nella direzione di un vero cambiamento di rotta rispetto al passato recente e remoto, dato che molte responsabilità sull’attuale stato di degrado della città e sulla disastrosa situazione finanziaria sono anche eredità di un passato in cui il centro, la sinistra e la destra si sono avvicendati nel governo di Lentini. Speriamo fortemente che alle parole seguano i fatti. Noi da opposizione seria faremo la nostra parte partecipando attivamente all’attività consiliare e soprattutto non abbandonando mai l’aula, assumendoci in modo chiaro le nostre responsabilità. Il sindaco governi, noi vigileremo. Noi non diamo suggerimenti, ma avanzeremo proposte motivate in consiglio».

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