breaking news

Lentini| Un altro schiaffo alle arance siciliane, passa l’accordo Ue-Sudafrica

15 Settembre 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Un altro schiaffo alle arance siciliane, passa l’accordo Ue-Sudafrica
Attualità
0
L’Europarlamento prolunga fino al 30 novembre il periodo dei dazi a tariffa agevolata. Giovanni La Via: «Misura nociva per le arance siciliane». Salvo Pogliese: «Colpo letale al comparto agrumicolo». Michela Giuffrida: «Basta ad accordi stipulati senza una valutazione di impatto sui mercati locali». Preoccupazione anche per i rischi fitosanitari.
pizap-com14739426719741

Dall’alto: La Via, Pogliese, Giuffrida

L’allarme era stato lanciato nei giorni scorsi: quantitativi sempre maggiori di arance sudafricane invaderanno l’Europa e la Sicilia grazie a un accordo di partenariato economico tra Sudafrica e Unione Europea che estende fino al 30 novembre il periodo, inizialmente compreso tra l’1 luglio e il 16 ottobre, entro il quale sono previsti dazi a tariffazione agevolata e una loro graduale riduzione dell’1.8 per cento l’anno fino alla totale esenzione entro il 2025. Un fondato allarme che ora è minaccia concreta. Il parlamento europeo ha infatti pronunciato, con 417 voti favorevoli, 216 contrari e 66 astenuti, il proprio sì all’accordo di partenariato economico con Repubblica Sudafricana, Botswana, Lesotho, Mozambico, Namibia e Swaziland.

Misura nociva. Il presidente della commissione ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare dell’Europarlamento, Giovanni La Via, che ha capeggiato il fronte del no, parla di «misura nociva per le arance siciliane» e denuncia il «rischio di danni ingenti per la nostra produzione agricola». Unanime il parere contrario della delegazione italiana del Ppe. «Se per un verso – commenta La Via – si tratta di un accordo meritevole di sostegno per le finalità e per la molteplicità di settori e di Stati coinvolti, dall’altro ogni volta che si fanno accordi tra l’Ue e altri Paesi a pagare è sempre l’agricoltura. Con il voto contrario abbiamo voluto ancora una volta fare nostre le preoccupazioni dei nostri agrumicoltori».

Controlli fitosanitari. Non secondaria anche la questione dei controlli fitosanitari. «Sino a ora – aggiunge La Via – cinque intercettazioni di frutti infetti da greening avrebbero dovuto portare, stando alle norme, al blocco delle esportazioni da parte del Sudafrica, mentre lo scorso anno dopo ben settanta intercettazioni sbagliate non è stata disposta nessuna interruzione. Le regole, soprattutto se a salvaguardia delle nostre produzioni, vanno applicate rigorosamente, non possiamo accettare passivamente una politica commerciale europea che non tenga conto della necessaria reciprocità nelle intese».

airLa nuova misura che indebolisce ulteriormente il comparto agrumicolo, oltre agli aspetti di tipo fitosanitario, innesca inevitabilmente una competizione svantaggiosa. L’europarlamentare di Forza Italia-Ppe Salvo Pogliese parla di «colpo letale al comparto agrumicolo» e di «vero e proprio attacco alle arance siciliane che, seppur qualitativamente superiori, non reggeranno il confronto di costo con le arance sudafricane, che non essendo tassate verranno vendute a prezzi nettamente inferiori». «Aiutare le economie dell’Africa del Sud non può andare puntualmente a discapito dei paesi mediterranei d’Europa, i cui fondamentali comparti agrumicoli sono già in sofferenza anche a causa di scellerate decisioni di Bruxelles come il via libera all’olio tunisino, ai pomodori marocchini e alle arance sudafricane».

Voto contrario anche quello espresso da Michela Giuffrida, membro della commissione agricoltura del Parlamento europeo. «Ho votato no all’accordo – sottolinea – per oppormi all’invasione di arance provenienti da mercati esteri che è sempre più complicato tracciare e controllare, che falsano il prezzo dei nostri prodotti di eccellente qualità e che spesso non rispettano neppure i nostri standard fitosanitari. Dico basta all’agricoltura come merce di scambio della politica commerciale europea, basta ai colpi di mano su accordi stipulati senza una minima valutazione di impatto sui mercati locali».

© Riproduzione riservata

Please follow and like us:
error0
fb-share-icon20
Tweet 20
fb-share-icon20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com