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Lentini | Un riscatto per restituire l’auto rubata, ordine di carcerazione per padre e figlio

14 Maggio 2021 | by Silvio Breci
Lentini | Un riscatto per restituire l’auto rubata, ordine di carcerazione per padre e figlio
Cronaca
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I due lentinesi devono scontare una pena rispettivamente di due anni e sette mesi e di tre anni a seguito di una condanna per furto ed estorsione. I fatti accaduti nel febbraio del 2019.

L’ordine di carcerazione. Gli agenti del commissariato lentinese hanno arrestato ieri Sebastiano Midore e Nicholas Midore, di 53 e 26 anni, padre e figlio, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica di Siracusa. I due devono scontare una pena rispettivamente di due anni e sette mesi e di tre anni a seguito di una condanna per furto ed estorsione. I fatti risalgono al febbraio del 2019 quando i Midore si resero responsabili dei reati per i quali sono stati poi condannati, perpetrandoli nei confronti di una donna alla quale, dopo aver rubato l’auto, tentarono di estorcere la somma di 400 euro per la restituzione con la famigerata tecnica del “cavallo di ritorno”. I due furono arrestati in flagranza di reato dagli uomini del commissariato lentinese.

La vicenda. La mattina del 12 febbraio 2019 l’indagine iniziava a seguito della segnalazione della vittima, la quale, in stato di evidente agitazione, avvicinava una volante della polizia chiedendo aiuto poiché non trovava più l’auto. Il personale della volante si metteva subito alla ricerca dell’auto per le vie urbane ed extraurbane e contestualmente il personale della squadra investigativa iniziava un’attività di osservazione e pedinamento con il supporto della polizia scientifica che permetteva di video-documentare le fasi importanti dell’attività. Nello specifico, gli estorsori adescavano la vittima dapprima in via Riccardo da Lentini, per spostarsi poco dopo in piazza dei Sofisti. Incontro che si è ripetuto poi nelle ore pomeridiane alle 15, momento in cui veniva conclusa la contrattazione del pagamento. I due Midore e la vittima, monitorati a distanza dagli investigatori, si spostavano alla fine nel quartiere Santa Mara Vecchia dove, a seguito del pagamento di una somma di denaro pari a 400 euro, veniva restituita l’autovettura alla vittima. Gli agenti, a questo punto, bloccavano gli estorsori e, dopo le incombenze di rito, li accompagnavano in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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