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LIDDO SCHIAVO SULLA GIUNTA BONO

LIDDO SCHIAVO SULLA GIUNTA BONO
Politica
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: “Dopo l’uscita dal PdL, da parte del Presidente della Provincia  i numeri in Consiglio potrebbero non quadrare più e la maggioranza che fino a oggi ha provato a governare l’ Ente potrebbe non essere più tale. In tal senso l’on. Bono ha affermato che continuerà ad amministrare e che ascolterà i capi gruppo di tutti gli schieramenti, al fine di verificare i possibili sostegni alla sua Giunta. Alcune testate giornalistiche  hanno pubblicato titoli, su quattro colonne, anticipando un presunto sostegno da parte del PD a un’ amministrazione per quattro anni immobile e giunta ormai agli sgoccioli. In tal senso posso affermare di non essere stato mai contatto dal presidente della Provincia e che personalmente non ho alcuna intenzione di prestare il fianco all’attuale amministrazione di centro destra, essendo io stato eletto in una colazione di centro-sinistra, la quale in questi anni ha avuto e svolto un ruolo di opposizione, in modo corretto e civile ma con grande dignità e fermezza, denunciando innumerevoli volte le incongruenze  della Giunta “Bono” e le scelte quasi sempre errate della maggioranza consiliare. La mia non è una semplice dichiarazione personale ma è confortata dai vertici e dagli organismi direttivi del Partito che sulla vicenda hanno espresso la mia identica posizione.
La maggioranza di centro destra risulta pertanto sfaldata in ogni sua parte. Partita con consensi  bulgari di ben 18 consiglieri su 25, è stata capace di perdere pezzi dopo appena sei mesi dall’insediamento per ridursi ultimamente  a soli 15 consiglieri e che con la sicura uscita del PdL dalla maggioranza, (se così non fosse cadrebbero tutte le regole dell’etica politica e i presupposti della dignità) andrà sotto il 50 per cento. A ciò occorre aggiungere che  è stato messo in campo un vero e proprio campionario di assessori, alcuni di essi addirittura per soli sei mesi e che da oltre un anno manca l’assessore ai lavori pubblici e alla viabilità, per non dire che alla guida dell’assessorato spettacolo, sport e cultura, certamente strategico, si sono succeduti una pletora di incaricati e che attualmente è privo di guida.  In tale contesto abbiamo assistito alla fine degli studi universitari a Siracusa, a interventi sulla viabilità quasi nulli o non aderenti alle reali necessità del territorio, a scuole superiori prive della indispensabile manutenzione con  serio rischio per gli studenti, a opere pubbliche mai completate come il teatro Verga o l’Alberghiero sul quale si ricercano soluzioni cervellotiche e  oltremodo esose trascurando quanto di più semplice e realizzabile si presenti, in breve tempo e senza enormi impegni di spesa . Si è dato vita a organismi di concertazione più simili a salotti mondani che a strutture produttive, dove si parla tanto ma si concretizza poco con gran danno per lo sviluppo territoriale, a progetti faraonici sgonfiatisi già nella fase iniziale come il global service o il circuito automobilistico, persino il ripristino dei locali di via Malta, annunciati ad inizio consigliatura, è rimasto lettera morta in quanto il personale avrebbe dovuto trasferirsi nei locali della SicilCassa, che attualmente risultano ancora  occupati dalla Prefettura, alla quale non sono ancora stati consegnati i locali di via delle Maestranze, che si dicono  ultimati e comunque mai consegnati.
In virtù di ciò il mio   giudizio e quello del PD siracusano sulla gestione dell’on. Bono e della coalizione di centro destra che ha amministrato non può essere certamente favorevole e anche se dovesse esserlo, personalmente, non accetterei mai di sostenere una maggioranza di centro destra dalla quale sono ben lontano per mia storia personale e cultura. Pertanto non è neanche pensabile o ipotizzabile  che il Partito Democratico corra in aiuto a un’amministrazione di opposta natura politica, giunta anzitempo alla fine del suo mandato con un enorme bagaglio di errori e cattiva amministrazione
Alla domanda retorica se dare, o meno, sostegno alla Giunta Bono, una volta per tutte, mi piace rispondere riprendendo le famose parole di Pio VII: Non possiamo!  Non dobbiamo!  Non vogliamo!”.     Liddo  Schiavo, Capo gruppo Partito Democratico.

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