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Lentini | L’inchiesta de Le Iene, Terranova: «La mia casa costruita con regolare concessione»

28 Marzo 2018 | by Silvio Breci
Lentini | L’inchiesta de Le Iene, Terranova: «La mia casa costruita con regolare concessione»
Attualità
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La risposta dell’assessore Santi Terranova all’indomani della visita della troupe della nota trasmissione di Italia 1. «Resto al mio posto. Il mio impegno non sarà distratto».

Le Iene a Carlentini e Lentini. Sulla visita della troupe de Le Iene guidata dal siciliano Ismaele La Vardera, venuta a Lentini e Carlentini per “indagare” su una vecchissima vicenda riguardante un presunto abuso edilizio dell’attuale assessore alla Legalità, Santi Terranova, non si è fatta attendere questa mattina la replica dell’interessato. Ieri sera, nell’aula di via Galliano, la troupe ha atteso la conclusione dei lavori del consiglio comunale per poter nuovamente intervistare il sindaco, dopo averlo già fatto nel corso della mattinata e dopo aver fatto “visita” anche, la sera precedente, al consiglio comunale di Carlentini.

La replica di Terranova. «Domenica – racconta Terranova – ho ricevuto alcuni giornalisti de Le Iene che mi avevano precedentemente contattato per realizzare un servizio televisivo sulla questione relativa all’autorizzazione regionale di una discarica per rifiuti speciali in contrada Armicci. Ho illustrato le ragioni che hanno indotto l’amministrazione comunale, fin dal suo insediamento, a opporsi strenuamente alla realizzazione del progetto mettendo in primo piano la tutela della salute dei cittadini di tutto il circondario, già gravemente minacciata dagli effetti di altre discariche abusive e non, e, soprattutto, la circostanza che il nostro territorio vanta il triste primato di leucemie infantili e in generale di  malattie oncologiche».

Per nulla interessati alla vicenda Armicci. «Mi sono reso disponibile – prosegue Terranova – ad accompagnare gli inviati della trasmissione in contrada Armicci affinché si rendessero conto del gravissimo scempio che si realizzerebbe con l’avvio della discarica a poche centinaia di metri dal lago del Biviere. Ma stranamente non lo hanno ritenuto necessario. Ben presto, durante l’intervista, mi sono reso conto che il loro obiettivo non era affatto quello di occuparsi di Armicci, bensì quello di ripescare una vicenda che mi riguarda personalmente e che, qualche mese dopo la mia nomina ad assessore, era già stata affrontata in consiglio comunale su stimolo di alcuni consiglieri di opposizione».

«Solo interessati a far emergere una mia incompatibilità con la carica». «Qualche mese dopo la mia nomina – ricorda – furono distribuite a tappeto, in forma anonima e a mezzo del servizio postale, missive che facevano riferimento a degli abusi edilizi da me commessi in contrada Cannellazza, ove è edificata la mia casa di abitazione, nel lontano 1993. Ebbene, gli inviati de Le Iene hanno mostrato interesse a questa vicenda allo scopo di fare emergere, secondo la loro prospettiva, una mia incompatibilità con il ruolo istituzionale che attualmente ricopro e, operando secondo la loro nota “prassi giornalistica”, si sono determinati a intervenire al consiglio comunale di Carlentini sollecitando l’acquisizione “al patrimonio del consiglio comunale” della mia casa di abitazione che – secondo loro – non mi appartiene siccome abusiva».

«La mia casa presa d’assedio». «Si sono anche determinati a recarsi, lunedì 26 marzo, alle ore 17 circa, presso la mia abitazione, prendendola letteralmente d’assedio per oltre due ore, allo scopo di documentare la natura degli abusi edilizi, ottenendo solo il risultato di seminare il panico fra i miei familiari. Ieri Le Iene hanno continuato i loro servizi compulsando il sindaco di Lentini a valutare l’opportunità di revocarmi l’incarico assessoriale per ragioni di “moralità”. La vera dimensione della vicenda è riscontrabile presso l’ufficio tecnico del Comune di Carlentini».

«Casa costruita con regolare concessione edilizia». «La mia casa di abitazione in contrada Cannellazza – spiega Terranova – è stata costruita con regolare concessione edilizia n. 40 del 1989. Gli abusi edilizi cui fa riferimento la nota ordinanza del Comune di Carlentini risalgono al 1993 e sono costituiti da mere pertinenze che non inficiano la regolarità della mia casa di abitazione che – lo ribadisco – è stata edificata giusta valida concessione comunale. Non voglio assolutamente sindacare l’operato di chi svolge un servizio pubblico, anche se non posso sottacere la mia perplessità intorno all’esistenza di un vero “interesse pubblico” alla vicenda».

Resto al mio posto e proseguirò le mie battaglie». «Desidero, invece, semplicemente rassicurare i miei concittadini, coi quali ho avviato, fin dall’inizio del mio mandato assessoriale, tutta una serie di attività lecite rivolte a scongiurare il pericolo della messa in funzione di un’ulteriore discarica nel nostro territorio, che il mio impegno non sarà distratto da iniziative come quella narrata. E, quindi, incentivato dagli stimoli emotivi che questa vicenda mi ha provocato, continuerò, al fianco del sindaco e dei miei colleghi assessori, a occuparmi incessantemente della tutela del nostro territorio, della tutela della salute pubblica, del controllo e della repressione di attività illecite all’interno del nostro cimitero e, soprattutto, delle tematiche attinenti la legalità».

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