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LOTTA ALL’EVASIONE: SCOPERTI 47 LAVORATORI IN NERO. RAFFICCHE DI SANZIONI IN TUTTA LA PROVINCIA

28 Febbraio 2012 | by Redazione Webmarte
LOTTA ALL’EVASIONE: SCOPERTI 47 LAVORATORI IN NERO. RAFFICCHE DI SANZIONI IN TUTTA LA PROVINCIA
Cronaca
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Prosegue l’azione della Guardia di Finanza di Siracusa volta a contrastare e far emergere la sacca di evasione da parte di chi, sfruttando la crisi economica in atto, persevera nell’idea di svolgere attività economiche senza ottemperare agli obblighi, sanciti dalle vigenti normative fiscali, di pagare le giuste imposte dovute all’Erario.

In tale panorama critico per l’economia attuale, spesso i primi a farne le spese sono proprio i lavoratori che, costretti dalle sporadiche soluzioni di impiego, finiscono per  accettare condizioni lavorative non corrette dal punto di vista dei diritti spettanti ma che, soprattutto, finiscono per calpestare la dignità stessa di ogni singolo individuo, in termini di giusta retribuzione, orari di lavoro e condizioni di sicurezza.

In particolare, le Fiamme Gialle siracusane hanno potuto constatare che numerose imprese controllate, impiegavano personale in nero e/o irregolare. I finanzieri hanno infatti  rilevato la presenza di 47 lavoratori in nero e/o irregolari.

Oltre che nel capoluogo, i controlli hanno interessato, oltre che il comune capoluogo, anche i comuni di Noto, Avola, Lentini, Pachino, Priolo ed Augusta.

Nel centro megarese è stato scoperto un supermercato che utilizzava 11 lavoratori irregolari; a Noto, ben 12 lavoratori sono risultati irregolari in due diversi cantieri edili; a Pachino, ben 10 lavoratori sono risultati in nero ancora in un’impresa dedita a costruzioni di civili abitazioni; a Priolo, 2 lavoratori erano completamente irregolari all’interno di una profumeria.

Ma altri ne sono stati scoperti presso ristoranti, barbieri, sale giochi, bar, “compro-oro”, fotografi, panetterie: insomma, come si può notare, non esiste un settore particolare, ma ogni contesto risulta potenzialmente “a rischio”.

Le imprese risultate irregolari sono state punite con la cd. “maxisanzione”, cioè con una sanzione amministrativa che va da euro 1.500 a euro 12.000 per ciascun lavoratore in nero, maggiorata di euro 150 per ciascuna giornata di lavoro effettivo svolto.

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