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LUCCIOLE NIGERIANE IN SCHIAVITU’

30 Settembre 2010 | by Redazione Webmarte
LUCCIOLE NIGERIANE IN SCHIAVITU’
Cronaca
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Operazione anti prostituzione ieri sera a Siracusa. I carabinieri hanno arrestato una donna, nigeriana, accusata di sfruttare delle sue connazionali che si prostituivano per le strade della città. L’operazione “Anti”, che nell’idioma nigeriano vuole dire “padrona” , ha portato alla luce un sistema ben collaudato. Secondo quanto è emerso dalle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, le prostitute venivano reclutate in Africa, poi l’arrivo in Europa attraverso i canali dell’immigrazione clandestina. Le spese del viaggio sarebbero state sostenuta da una “anti” o “maman”, che avrebbero quindi poi vantato un credito nei confronti delle ragazze, che una volta in Europa avrebbero avuto il dovere di lavorare per saldare il debito. In manette è finita Joyce Anwuli Nwediei,37 anni, accusata di aver sfruttato l’attività di prostituzione di altre 6 connazionali. Tutte donne che a lei dovevano cifre diverse, a seconda del debito contratto, e verso le quali la richiesta di denaro era costante. Anti avrebbe controllato in tutto e per tutto il lavoro delle ragazze: quanti clienti incontravano, i prezzi delle prestazioni, i controlli delle forze di polizia, le esigenze logistiche come l’affitto degli appartamenti o il trasporto delle ragazza da e per il posto di lavoro. Non sono emersi, invece, elementi che lasciassero ipotizzare i più gravi reati (spesso collegati alla prostituzione di origine nigeriana) di riduzione in schiavitù.Il riscontro alle attività illecite della donne è giunto dall’ascolto delle intercettazioni, ma anche da servizi di osservazione mirati a riscontrare il lavoro svolto dalle donne nigeriane sulle strade di Siracusa, soprattutto operanti in viale Ermocrate. È lì che ieri sera i Carabinieri, dopo aver arrestato la donna, hanno identificato tre prostitute, presunte vittime della connazionale. Nella abitazione di Nwadiei sono stati trovati appunti con somme di denaro riferibili alle prostitute appena identificate e, analogamente, a casa delle prostitute è stata sequestrata una agenda con la contabilità dei pagamenti di due ragazze e la annotazione “ho completato il mio debito il 23 di luglio. Dio ti ringrazio”.(flo)

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