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LUNEDI’ INCONTRO SULL’ISTITUTO VERGA

4 Settembre 2010 | by Redazione Webmarte
LUNEDI’ INCONTRO SULL’ISTITUTO VERGA
Attualità
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All’indomani della manifestazione congiunta tra precari e rappresentanti dei genitori dell’istituto comprensivo “Verga” di Siracusa, la commissione consiliare competente alle Politiche scolastiche, convoca per lunedì mattina il dirigente del settore, Pisana. La proposta dei consiglieri comunali Fabio Rodante e Piero Maltese, nasce dall’esigenza di determinare un nuovo percorso organizzativo che sappia trovare soluzioni concrete alla sistemazione delle classi dell’istituto Verga, ancora privo di un’unica sede. “Non è la prima volta che si tratta questo tema in Commissione – ha confermato Fabio Rodante. Ancora oggi non sappiamo con certezza quante classi dell’istituto Verga saranno trasferite presso l’edificio di via Temistocle e quante resteranno in via Madre Teresa di Calcutta. L’unica cosa certa è che la dirigenza dell’istituto sarà trasferita in via Temistocle, dove ad oggi sono ospitate solo classi dell’Istituto Chindemi. Una soluzione inaccettabile, che dev’essere rivisitata in tempi brevi a tutela non solo dei genitori e degli alunni dell’Istituto Verga ma anche degli operatori scolastici e dei docenti. L’assenza di un edificio singolo da assegnare all’istituto non può costituire un alibi per lasciare senza presidio e dirigenza le classi di piccoli alunni. Per tali motivazioni, sarà formalizzata una proposta che possa garantire un presidio stabile in tutti gli edifici dove saranno trasferite le classi del Verga, e dunque anche una convivenza coatta tra due dirigenze nello stesso edificio. Nella proposta, ancora, saranno determinati anche i percorsi da seguire per il prossimo anno scolastico, per escludere nuove criticità. Entro la fine del 2010, sarà il consiglio comunale a definire, con il Provveditorato agli studi e l’amministrazione comunale, la nuova organizzazione scolastica di Siracusa. Il prossimo anno ogni istituto scolastico dovrà avere un dirigente scolastico a tempo pieno, che sarà scelto sulla base del numero di iscritti e della reale capacità di portata degli edifici. Non escluderei – conclude Rodante – anche l’accorpamento di istituti”. (pri)

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