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MANCATA ASSUNZIONE VINCITORI CONCORSO

MANCATA ASSUNZIONE VINCITORI CONCORSO
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Mancato avviamento al lavoro dei vincitori del ricorso al TAR del concorso  per operatore tecnico presso l’Assessorato per i Beni Culturali ed Ambientali. Il Parlamentare regionale del Popolo della Libertà, Vincenzo Vinciullo, ha presentato oggi un’interrogazione parlamentare e un ordine del giorno per denunciare la vicenda. “Con D.A. del 7/4/2000, pubblicato sulla G.U.R.S. del 14/04/2000, – ha spiegato Vinciullo – l’Assessore regionale ai Beni Culturali pro tempore bandì una selezione per l’assunzione, a tempo indeterminato, di 267 (ridotti a 260 con D.A. del 27/09/01) operatori tecnici del ruolo tecnico dei Beni Culturali ed Ambientali. Di questi, 132 erano operatori tecnici distributori, 41 operatori tecnici di restauro e 87 operatori addetti al laboratorio. Con successiva comunicazione del 27/09/2001, lo stesso Assessore comunicava che le unità lavorative potevano essere selezionate anche tra gli iscritti nelle qualifiche corrispondenti o analoghe a quelle contemplate dal prontuario ministeriale delle qualifiche di iscrizione alla SCICA e a tal proposito, la Commissione regionale per l’Impiego, chiarì che sarebbero state considerate valide, per l’accesso alle selezioni, anche le qualifiche equiparabili per contenuti e livelli di professionalità. Alla luce di quanto sopra, i partecipanti al bando, in possesso di tali requisiti equipollenti, presentarono regolari domande allegando i titoli in oggetto, domande che furono giudicate regolari dagli Organi preposti al controllo delle domande. Se non ché, con nota del 9/8/05, il Centro per l’Impiego di Siracusa ha comunicato, a coloro che avevano presentato le domande con le qualifiche equipollenti, la mancanza dei titoli richiesti dalla nota assessoriale 21471 del 27/04/2001, abrogando, di fatto, la  delibera del 14/11/2001 e con una successiva nota del 05/10/2005, comunicava la cancellazione dalla graduatoria, di tutti coloro che avevano presentato domande basandosi su quanto stabilito dalla delibera 180/01, affermando che “..ad oggi non è pervenuto nessun atto a giustificazione del possesso della qualifica richiesta. Di conseguenza, alcuni degli esclusi dal concorso hanno depositato ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale avverso la cancellazione dalla graduatoria  ed il TAR ha accolto le istanze cautelari proposte dai ricorrenti, ai fini dell’ammissione con riserva alla selezione. Con sentenza del 18 giugno 2008 lo stesso TAR ha accolto, in maniera definitiva, i ricorsi degli esclusi, intimando la loro immediata reintroduzione nella graduatoria finale del bando. Nella sentenza, tra l’altro, si legge che ‘.non è dato comprendere, né da un punto di vista formale, né da ben più probante piano sostanziale, quali siano le differenze tali da non consentire l’ammissione del ricorrente a tale selezione con specifico riferimento ai profili professionali di Operatore tecnico distributore.” “Alla data odierna – ha affermato Vinciullo – l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali non ha ancora attuato quanto stabilito dalla sentenza del TAR, escludendo, di fatto, i vincitori del ricorso al loro sacrosanto diritto al posto di lavoro”. Vinciullo ha chiesto al Governo “se non ritenga urgente ed improcrastinabile applicare quanto stabilito dalla sentenza del TAR, inserendo i vincitori del ricorso nella graduatoria finale della selezione per l’assunzione, a tempo indeterminato, di 260 operatori tecnici del ruolo tecnico dei Beni Culturali ed Ambientali, procedendo immediatamente alla loro assunzione nei ruoli della Regione”. (pri)

 

 

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