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MANISCALCO: IL 2011 ANNO ALL’INSEGNA DEL PRAGMATISMO

22 Dicembre 2011 | by Redazione Webmarte
MANISCALCO: IL 2011 ANNO ALL’INSEGNA DEL PRAGMATISMO
Sanità
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Tradizionali auguri di Natale ai dipendenti dell’Azienda, ai pazienti, a tutti i cittadini della provincia di Siracusa e agli organi di stampa questa mattina, con la Santa Messa celebrata dall’arcivescovo di Siracusa mons. Salvatore Pappalardo nella cappella dell’ospedale Umberto I di Siracusa.
Il direttore generale Franco Maniscalco, insieme con i direttori sanitario e amministrativo Corrado Vaccarisi e Salvatore Strano, i coordinatori sanitari e amministrativi del Distretto Sr 1 Giuseppe D’Aquila e Maria Nigro, i dirigenti dell’Azienda, ha incontrato  i giornalisti nella sala riunioni dell’ospedale aretuseo per formulare gli auguri e tracciare un bilancio dell’attività svolta nel 2011 all’insegna del pragmatismo e della innovazione e ha annunciato gli interventi di prossima attuazione. Novità assoluta, l’ospedale Umberto I di Siracusa potrebbe essere presto arricchito dei reparti di neurochirurgia e neurologia, due importantissime branche, di cui gli ospedali di Siracusa sono da sempre sprovvisti, per la cui attivazione è già stati inoltrata alla Regione la relativa documentazione.
Dopo l’apertura e l’avviamento del nuovo ospedale di Lentini, fiore all’occhiello della sanità siracusana e dell’innovazione tecnologica, l’istituzione dell’Hospice per le cure palliative a Siracusa, dell’Unità di Terapia intensiva coronarica ad Avola e l’installazione della risonanza magnetica nucleare e tre Tac di ultima generazione ad Avola e a Siracusa, l’attenzione della Direzione generale dell’Azienda si concentra su un’altra importante iniziativa per il territorio siracusano, la costruzione del nuovo ospedale del capoluogo, a conferma del processo virtuoso che il direttore generale Franco Maniscalco, dal primo giorno del suo mandato, ha intrapreso per dare un volto nuovo e senza precedenti alla sanità siracusana.
“La nuova struttura, che abbiamo progettato in via preliminare nell’area del Piano regolatore di Siracusa denominata FS2 – ha spiegato  il direttore generale – consentirà la realizzazione di un ospedale sismo resistente per circa 400 posti letto, comprensivo di una ampia dotazione di servizi diagnostici di avanguardia tra i quali Risonanza magnetica nucleare, Tac, Pet Tac, ed altro, in grado di fornire una ampia risposta ai bisogni di cura dei pazienti. La costruzione del nuovo ospedale di Siracusa rientra tra gli interventi  da finanziare per 850 milioni di euro, bloccati com’è noto dal ministro Tremonti, che oggi, da notizie ufficiose apprese, con l’avvento del nuovo governo, starebbero per essere riconsiderati dal neo ministro. Ciò vuol dire che con il 5 per cento che la Regione ha già accantonato per il nuovo ospedale di Siracusa, non appena sarà approvata la spesa da parte del Ministero, potranno essere attivate le procedure di gara inerenti i vari step per partire alla grande. Complessivamente, il nuovo ospedale aretuseo avrà un costo di 140 milioni di euro di cui 110 con fondi ex art. 20 e 30 derivanti dalla dismissione dei presidi ospedalieri che verranno abbandonati in conseguenza”.
Molti altri interventi, ha riferito il direttore generale, sono in atto in tutta la provincia di Siracusa che danno un segnale tangibile di rinnovamento. Dalla destinazione di nuove sedi per le guardie mediche, per il Centro screening, alla imminente prossima istituzione di due Residenze sanitarie assistite, al Centro diurno Alzheimer, al Suap per i pazienti neurovegetativi, alla lungodegenza.
Nel capoluogo l’Azienda è all’opera con i Fondi Po Fesr 2007-2013 per la realizzazione della struttura di Radioterapia nel presidio ospedaliero Rizza di Viale Epipoli, la prima in assoluto nel territorio provinciale. Si tratta di una nuova costruzione dotata di bunker in cui verrà installato l’acceleratore lineare da collegare in una rete regionale di attrezzature di radioterapia. L’intervento complessivo è previsto in 2 milioni e 400 mila euro comprensivi di lavori e attrezzatura. Di recente, dal fondo sociale Eternit è stata deliberata una donazione per 500 mila euro che servirà all’acquisto di attrezzature indispensabili all’utilizzo della Radioterapia; anche l’Unità operativa di Medicina Nucleare dell’ospedale Umberto I è oggetto di lavori di adeguamento e ampliamento per l’allocazione di una Pet-Tac. Si tratta di due interventi distinti finalizzati il primo all’adeguamento della struttura alle norme di radioprotezione e l’altro all’allocazione di una nuova attrezzatura di Pet Tac finalizzata alla cura dei pazienti oncologici. Il finanziamento è previsto in 745 mila euro per il primo ed in 3 milioni di euro per il secondo con fondi Po Fesr 2007-2013.
Sempre a Siracusa, in fase di espletamento dell’appalto, sono i lavori di adeguamento per la realizzazione del comparto operatorio di Emodinamica e Unità operativa di Cardiologia e Utic; tale intervento consentirà la piena fruizione della nuova apparecchiatura di Emodinamica, acquistata sempre con fondi europei, di recente già installata. In attesa di finanziamento, inoltre, è l’ampliamento del Pronto soccorso di Siracusa, il cui progetto è già stato inoltrato alla Regione così pure quello relativo alla ristrutturazione del Pronto soccorso di Avola.
Per il Di Maria di Avola, inoltre, è prossima l’installazione di una seconda apparecchiatura per la risonanza magnetica nucleare oltre quella dell’Umberto I ed è in fase di espletamento l’appalto per 1 milione e 250 mila euro per il completamento del gruppo operatorio, completo di attrezzature, che consentirà l’allocazione del comparto operatorio di ginecologia e ostetricia nel  rispetto delle valutazioni della commissione ministeriale Agenas. Contestualmente, per l’ospedale Trigona di Noto è in atto la pianificazione, secondo un modello di partnership pubblico-privato, di una offerta sanitaria tra le più complete di tutta la provincia con la presenza di un Presidio territoriale di assistenza strutturale e di un ospedale con posti per sub acuti di lungodegenza e riabilitazione e reparti per acuti che assicureranno un “ventaglio” di offerta esaustivo nelle varie branche per le esigenze ospedaliere di base rendendo autonomo il comune di Noto.
Riflettori puntati da parte del direttore generale anche sull’ospedale Muscatello di Augusta per cui tutti gli interventi in itinere si muovono verso precisi segnali della volontà di salvaguardare un presidio ospedaliero che svolge un ruolo rilevante nella tutela della salute della popolazione del territorio. Tra questi,  l’intervento per 2 milioni e 210 mila euro finanziato con i Fondi Po Fesr 2007-2013 con l’intento di completare il nuovo padiglione, il nuovo Pronto soccorso e i servizi nonché il completamento e la rifunzionalizzazione del presidio ospedaliero, con fondi ex art. 20 per 9 milioni e 845 mila euro, che consentirà la definizione  della struttura già edificata, l’allocazione del Presidio territoriale di Assistenza e di una Residenza sanitaria assistita con un modulo di 20 posti letto.
Il direttore generale, già esperto dirigente del Settore Risorse umane ha dato ampio respiro a tutte le divisioni dei presidi ospedalieri della provincia saturando gli svariati posti vacanti della dotazione acquisendo, in esito alle procedure concorsuali, risorse umane di tutte le specialità a tempo indeterminato debellando definitivamente le sacche di precariato a tempo determinato che da decenni rappresentavano criticità notevoli per la funzionalità dell’Azienda.

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