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MARZIANO: “I PROVVEDIMENTI DI MANISCALCO E RUSSO SULLA RIFUNZIONALIZZAZIONE DELL’OSPEDALE AVOLA-NOTO, SONO INACCETTABILI”

10 Gennaio 2012 | by Redazione Webmarte
MARZIANO: “I PROVVEDIMENTI DI MANISCALCO E RUSSO SULLA RIFUNZIONALIZZAZIONE DELL’OSPEDALE AVOLA-NOTO, SONO INACCETTABILI”
Sanità
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“Basta decisioni sulla rifunzionalizzazione dell’ospedale Avola-Noto senza il coinvolgimento del territorio altrimenti il sostegno garantito sino ad ora alla riforma sanitaria e al processo di razionalizzazione della sanità nella zona sud verrà meno”. Lo ha detto il deputato regionale del partito democratico Bruno Marziano. “Perché gli ultimi provvedimenti del direttore generale Maniscalco e dell’assessore Russo sono inaccettabili, caratterizzati da improvvisazione, dilettantismo, confusione di idee, se non puramente provocatori. Non si può definire diversamente l’inserimento nel decreto sui punti nascita dell’ospedale Di Maria al posto dell’ospedale di Noto che è il punto nascita attuale con le carte in regola per avere superato la quota di 500 nuovi nati. Cambiare la denominazione inserendo il Di Maria ha l’effetto di una provocazione che nega la realtà.  Come inaccettabile è smantellare l’altro reparto di eccellenza, l’ortopedia prevedendone addirittura il trasferimento a Siracusa, danneggiando dunque tutta la zona sud della provincia. Non si può continuare a procedere senza un confronto con le autorità sanitarie locali, con gli Enti locali e con i parlamentari del territorio tanto più se poi le decisioni assunte sono talmente sbagliate. La riforma aveva lo spirito della rifunzionalizzazione ma anche dello sviluppo della sanità. Non va bene la politica dei due tempi: prima di svesto, poi ti rivesto, tanto più che questa sembra la politica di un solo tempo, ossia di svesto e basta. E’ una materia delicatissima, che va affrontata con grande cautela e con serietà e rispettando gli impegni assunti con i cittadini. L’appoggio alla riforma non è incondizionato ed allora occorre l’immediata convocazione di un tavolo tecnico tra autorità sanitarie locali, con gli Enti locali e con i parlamentari del territorio per conoscere il progetto complessivo rivedere atti che avrebbero effetti devastanti sulla sanità della zona sud provincia e rispetto ai quali esprimo tutto il mio dissenso”.

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