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Melilli | A tutto gas ma nella direzione sbagliata: flash mob e assemblea

11 Febbraio 2022 | by Redazione Webmarte
Melilli | A tutto gas ma nella direzione sbagliata: flash mob e assemblea
Attualità
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Domani 44 sigle tra associazioni, comitati e movimenti scenderanno in piazza per dire basta a questa insensata corsa al gas e alle bufale fossili e nucleari. Da Melilli a Falconara, da La Spezia a Napoli a Brindisi, tanti i luoghi simbolo al centro delle manifestazioni no gas organizzate da associazioni ambientaliste, comitati, realtà della società civile. Nel quadrato siciliano del fossile, il raduno è previsto a Melilli alle 10,15. Seguiranno un fash mob e un’assemblea. Tra i promotori a livello locale ci sono Legambiente, il comitato Stop Veleni e Rete delle mamme da nord e sud.

Nel quadrato siciliano del fossile di Augusta, Priolo, Melilli e Siracusa si invitano i cittadini a mobilitarsi per spingere nella direzione giusta: quelle delle energie pulite e rinnovabili. Stiamo andando a tutto gas nella direzione sbagliata. Basta alle fake news, fossili e nucleari. Il ritrovo è fissato per le 10,15 di fronte la basilica di San Sebastiano a Melilli. Per le 10,30 è in programma un flash mob “ a tutto gas ma nella direzione sbagliata in viale Italia fino alla terrazza della villa; dalle 11,30 alle 13 assemblea pubblica nella terrazza panoramica della villa di Melilli con vista sul polo petrolchimico.  Le realtà locali promotrici dell’evento sono i circoli di Legambiente Melilli, Siracusa, Augusta, Priolo, Solarino, il comitato Stop Veleni Augusta- Priolo –Melilli –Siracusa, Rete delle mamme di nord e sud.

“Al Governo chiediamo più serietà e concretezza nell’affrontare la crisi climatica. Il Paese per uscire dal carbone non ha bisogno di nuove centrali a gas fossile, ma di decuplicare la velocità di sviluppo delle fonti rinnovabili. E sulla tassonomia verde l’Esecutivo esprima in sede Ue una netta contrarietà all’introduzione di gas e nucleare tra le fonti verdi” si legge in un manifesto delle associazioni promotrici a livello nazionale Le 44 realtà che hanno sottoscritto a livello nazionale il manifesto chiedono al Governo di sviluppare un piano che preveda entro il 2025 l’eliminazione e la rimodulazione dei sussidi fonti fossili, come il Capacity Market, mantenendo gli incentivi alle energie rinnovabili e chiedendo contributi di solidarietà alle grandi imprese energetiche che oggi ricavano crescenti utili, con l’intento di contrastare il caro bollette. E di esprimere in sede UE e in particolare nel Parlamento Europeo una netta contrarietà all’introduzione di gas e nucleare tra le fonti verdi.

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