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Melilli| “E’ meglio che l’Armata Brancaleone si dimette”

29 Ottobre 2016 | by Redazione Webmarte
Melilli| “E’ meglio che l’Armata Brancaleone si dimette”
Politica
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Avverte Sbona: “La refezione scolastica non inizia il 2. Trasporto per disabili in alto mare, assistenza a minori con patologie una  chimera”.

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Un ricco dossier del presidente del Consiglio Salvo Sbona su tuitti i disservizi della città e che si conclude con la richiesta di dimissioni della giunta. “Il servizio di refezione scolastica per le scuole materne di Melilli, Villasmundo e Città Giardino, non inizierà il 2 Novembre così come assicurato dall’amministrazione. – riferisce Sbona – Nel dettaglio, l’assessore alla P.I., con proposta di delibera n. 268 del 11/10/2016, proponeva di procedere all’individuazione dell’operatore economico ai fini dell’affidamento diretto, ai sensi dell’art. 36, comma 2, lettera a) del D.Lgs. n 50/2016, che prevede la possibilità di procedere ad affidamenti diretti per soglie di importo inferiori a € 40.000,00. Tale procedura risulta estremamente errata in virtù del fatto che tutti sanno che il servizio di refezione scolastica finisce nel mese di maggio e l’importo della gara supera la soglia di € 40.000,00 e quindi la procedura corretta è quella indicata sempre dall’art. 36, comma 2,  lettera B), che prevede una procedura negoziata previa consultazione di almeno cinque operatori economici. faro-300x250bisLa trasparenza che deve sempre caratterizzare la Pubblica Amministrazione impone all’Assessore alla Pubblica Istruzione di chiarire le ragioni della suddetta scelta, onde evitare che dubbi e sospetti adombrino l’operato della P.A. Sarebbe lecito chiedersi se l’Assessore sia a conoscenza dei costi imposti dalla realizzazione dei servizi di sua competenza.  Non nascondo, però, che sarebbe legittimo domandarsi le ragioni per le quali, pur nella consapevolezza dei costi, l’Assessore abbia ritenuto di procedere con l’affidamento diretto. A questo punto mi sorgono spontanee alcune domande: Perché frazionare una gara e quindi, come rispondere a chi, con la probabilità, sollevasse il sospetto che vi sia qualcuno da favorire? Non sarebbe più opportuno, invece, procedere come previsto dalla lettera b) della suddetta legge ed in questo modo accorciare i tempi ed assicurare il servizio fino alla chiusura dell’anno scolastico? Inoltre l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) nelle linee guida attuative al nuovo Codice degli Appalti specifica che i servizi di ristorazione scolastica devono sempre essere affidati con l’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell’art. 95  del D.Lgs n 50/2016 tutelando il rapporto qualità/prezzo e non utilizzando procedure al massimo ribasso che non fanno altro che penalizzare la qualità del cibo somministrato. Per quanto riguarda il trasporto dei bambini disabili, invece, appare avvolto nel disinteresse, nonostante i proclami di pronta gestione ed attivazione del servizio che, mi duole constatare, invece non ha trovato nessun riscontro concreto con i prevedibili disagi per i genitori costretti a provvedere tra innumerevoli difficoltà. Inerzia che, purtroppo, coinvolge anche l’assistenza infermieristica necessaria ai bambini con gravi patologie. Non pare vi sia stato alcuna azione del Sindaco, attraverso solleciti a chi di competenza per esempio, né con interventi che possano alleviare i disagi dei minori e dei loro genitori nell’attesa che intervenga l’ASP. Ritengo incomprensibile il silenzio assordante del Sindaco che dovrebbe, invece, guardare al benessere dei piccoli quale assoluta priorità. Perché, invece, ciò pare non accadere? Quali le ragioni di omissioni che, se non riconducibili a specifiche logiche, potrebbero essere quantomeno indice di incompetenza?  Il Sindaco è tenuto a rispondere ai cittadini che rappresenta lasciati quasi in balia di loro stessi. Ciò sarebbe sufficiente ad invocare a gran voce le dimissioni immediate di questa Amministrazione e lasciare che i cittadini esercitino il loro diritto di scegliere colui che voglia fornire le dovute risposte e, soprattutto, che tramuti gli impegni assunti in fatti concreti. Per quanto riguarda il servizio trasporto AST, bisogna a mio avviso ripristinare la fermata degli autobus in piazza San Sebastiano e quindi superare, in questo modo, l’evidente disagio che i tanti cittadini, soprattutto anziani, continuano a sopportare per usufruire del suddetto servizio pubblico. È giunto il momento che questa “armata brancaleone”, incapace di amministrare e chiusa nel profondo io del Cannata, che si atteggia a comportamenti di Mussoliniana memoria, si dimetta per il bene del Paese e per ridare voce ai cittadini”.

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