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Melilli| Intimidazione a Daniel Amato e al cognato dell’assessore Militti

27 Settembre 2017 | by Redazione Webmarte
Melilli| Intimidazione a Daniel Amato e al cognato dell’assessore Militti
Cronaca
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Il sindaco Carta: “Indignato. Auspico si faccia subito chiarezza”. Piena solidarietà a Daniel Amato, vittima di un duplice atto intimidatorio, dal sindaco di Melilli Giuseppe Carta.

Giuseppe Carta

Sono profondamente indignato per quanto accaduto all’avvocato Amato – dice il primo cittadino melillese – e, poiché, lo stesso nelle sue dichiarazioni, lascia chiaramente intendere di avere precisi sospetti su qualcuno, lo invito oggi stesso a riferire i nomi agli organi inquirenti al fine di permettere una rapida definizione della vicenda, fare chiarezza  e riportare la serenità”.

Analogamente – aggiunge Carta – esprimo solidarietà e preoccupazione per l’intimidazione nei confronti del cognato dell’assessore Giuseppe Militti, al quale è stata recapitata una testa di coniglio con due cartucce da fucile in bocca”.

In questi giorni il clima mediatico si è surriscaldato a causa delle notizie apparse sui social relative a presunte intercettazioni che coinvolgerebbero un dirigente del Comune di Melilli. Raggiunto telefonicamente da un giornalista di “tribupress.it”, la testata che ha pubblicato la registrazione audio, Carta avrebbe rilasciato, stando a quanto pubblicato dalla stessa testata, dichiarazioni dal tenore volgare, circostanza che il sindaco smentisce categoricamente: “Premetto di non avere fino ad oggi rilasciato dichiarazioni alla stampa sulla vicenda tantomeno dal tenore volgare e offensivo, che di certo non si addice al sottoscritto. L’altro ieri, mentre mi trovavo fuori dalla sede comunale, per motivi istituzionali, venivo raggiunto al telefono dal giornalista autore dell’articolo su D’Orazio, il quale mi inondava di domande sul caso. Allo stesso rispondevo di essere fuori sede e di non conoscere nel dettaglio il contenuto dell’articolo apparso sul social poche ore prima. Non ho mai usato le espressioni riportate, non è mio costume rivolgermi così nei confronti di nessuno, e soprattutto non ho mai autorizzato il “giornalista” a raccogliere mie dichiarazioni. Fortunatamente in auto non ero solo. Per questo motivo sporgerò una querela contro di lui”.

Sulla vicenda D’Orazio, Carta dice che “posso solo confermare quanto già dichiarato dal dirigente del Comune, ovvero di non avere mai avuto alcuna interlocuzione con lo stesso né prima né durante la campagna elettorale. Ho appreso solo dalle sue dichiarazioni che lo stesso mi ha votato e lo ringrazio per la stima dimostrata. Ho preso  atto – continua Carta- della richiesta avanzata dal signor D’Orazio di autosospendersi da dirigente al fine di potersi serenamente dedicare alla vicenda e svolgere con il suo legale i necessari approfondimenti del caso. Con la sospensione di D’Orazio – continua Carta – si impone all’ordine del giorno con priorità la riorganizzazione dell’ufficio quantomeno fino al suo rientro, attività per la quale mi sono immediatamente attivato. Sono fermamente convinto che sulla vicenda gli organi inquirenti, sui quali ho sempre riposto piena fiducia, stanno eseguendo tutti gli accertamenti del caso e che per rispetto del loro operato sarebbe opportuno attendere gli esiti delle predette verifiche e ridurre i toni riportandoli ad un livello civile“.

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