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Melilli | Marianna Missale, poetessa e asceta melillese tra le “Donne di carta” del 2022

Melilli | Marianna Missale, poetessa e asceta melillese tra le “Donne di carta” del 2022
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“IN Melilli” partecipa al Festiva del genio femminile di Sicilia e Calabria.

Si è tenuto domenica 27 marzo, presso la Chiesa del Convento dei Padri Cappuccini di Melilli, l’incontro dedicato a Marianna Missale, poetessa e asceta del primo novecento, nata a vissuta nel paese ibleo. L’iniziativa si inserisce nell’ampio panorama di Donne di carta. Festival del genio femminile di Sicilia e Calabria, che, alla sua seconda edizione (patrocinata dall’Assessorato ai Beni culturali e Identità siciliana della Regione Sicilia), «si propone di sottrarre all’invisibilità, di divulgare e radicare nei territori le tante figure di donne vissute in Sicilia fra medioevo e XXI secolo, cancellando l’assenza e colmando le lacune di un ingiusto vuoto di memoria» (come scrivono le direttrici artistiche Marinella Fiume, scrittrice e curatrice del dizionario Siciliane, e Fulvia Toscano, anima del Festival NaxosLegge).

«Nella costante convinzione di valorizzare il nostro territorio – afferma Nella Tranchina, presidente di IN Melilli – quando la docente Mariada Pansera, membro dello staff organizzatore, ha chiesto a IN Melilli di partecipare a questa seconda edizione del festival del genio femminile, abbiamo accolto l’invito pensando subito alla nostra Marianna Missale: abbiamo da sempre saputo che lasciare i suoi versi alla frequentazione dei soli melillesi fosse una deminutio  della loro ricchezza, della loro profondità. Pertanto, presentarla all’interno di questo festival ci è sembrato una grande opportunità perché la poesia di Marianna Missale varcasse i confini della nostra comunità: ci auguriamo che lo straordinario itinerario turistico-letterario pensato dal Festival le renda il meritato onore».

L’incontro si è sostanziato del contributo di numerose voci. Mariada Pansera ha illustrato il progetto di creare un itinerario turistico-letterario che tocchi i 72 luoghi, dai quali le ottantacinque figure femminili siciliane – che sono state presentate durante l’intero mese di marzo – provengono. Ha inoltre comunicato che il progetto ha ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.  La giovane Marianna Immè, pronipote di Marianna Missale, ha tracciato un ricordo della zia (per lei Zia Mimì), sottolineando un «un messaggio universale che non sbiadisce con il tempo, anzi si rafforza: il valore della donna, che è figlia e madre, sempre pronta al servizio della famiglia e della società, perché consapevole del ruolo di genitrice e di guida e ambasciatrice di pace e di speranza fondata sulla fede in Cristo».

L’intervento di Paola Bellassai, Terziaria Francescana di Melilli, ha puntato l’attenzione sulla sensibilità francescana nella poesia di Marianna Missale.  La poetessa, infatti, «era una terziaria francescana; ricevette la vestizione al T.O.F. il 4 Ottobre del 1903, ed emise la Professione l’anno successivo. Ebbe anche incarichi di servizio all’interno dell’ordine. Entrò a far parte del Consiglio e per molti anni ricoprì il ruolo di Ministra. E il tratto fondamentale della sua vita, della sua spiritualità e della sua poetica lo mutua proprio dal poverello di Assisi: l’amore per l’Eucarestia. L’Eucarestia è dunque al centro della poetica, della spiritualità e della sensibilità della nostra poetessa. L’Eucarestia è al centro di tutta la sua vita e di tutta la sua affettività. Mariannina Missale infatti non si sposa, trascorre la sua vita nella casa paterna prendendosi cura dei nipoti Antonino e Salvatore rimasti orfani a seguito della prematura scomparsa della sorella Maria Francesca. Nella seconda parte del Mistico Canzoniere dal bianco si passa al rosso, come si vede nei versi: “tu sempre intrisi avrai di sangue i piè” e “da quella piaga sgorgano fiamme siccome mar”. E l’estatica adoratrice dei primi versi si trasforma in compagna di dolori nella passione.

È stato Giuseppe Immè – vicepresidente del Consiglio Regionale di Italia Nostra Sicilia e vicepresidente di IN Melilli – a delineare il valore letterario della poesia di Marianna Missale e del suo Mistico Canzoniere: «Fu il fratello Gaetano Missale ad intuire l’importanza della produzione poetica di Marianna, dopo la scomparsa di quest’ultima. Il Canzoniere è, infatti, un’opera postuma, della quale il colto curatore (appunto il fratello Gaetano) si duole di non aver potuto riunire per intero la raccolta della sorella, perché intanto il tempo aveva fatto disperdere molti dei componimenti. E già nella scelta del titolo da dare alla raccolta, Gaetano volle imprimere il carattere precipuo della poesia di Marianna: quello del contatto che la poetessa avverte con il trascendentale fino a identificarsi con esso e a impregnare di questa esperienza ogni verso. Per la Missale l’amore per Cristo diventa Tutto, assumendo, in tal senso, delle connotazioni cosmiche, causa ed effetto dell’Universo, essenza e fine di ogni manifestazione. Per Mariannina Cristo è forza intima, / trascendente, / invisibile, / multiforme, energia che dà vita, che libera ma che allo stesso tempo incatena: è come l’aria di cui non si può far a meno. Quella della Missale è una voce che si allinea certo ai grandi Padri della letteratura italiana religiosa; ma che al tempo stesso è fuori dal coro, per la sua genuinità, per la sua naturalezza e per la sua autenticità. I suoi versi non sono artisticamente ricercati o alti, ma schietti, spontanei, sinceri, a tratti anche popolari… e allo stesso tempo sono efficaci, infiammano l’anima del lettore come l’amore per Cristo aveva infiammato il cuore della scrittrice». Anche Padre Angelo Catalano, rettore del Convento dei Cappuccini, ha voluto omaggiare Marianna Missale rievocandone il misticismo e l’ascetismo. A leggere i brani della poetessa melillese l’insegnante Giulia Immè sulle note del maestro Andrea Netti.

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