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MORCHEEBA AL MUSILLANIMA FESTIVAL

MORCHEEBA AL MUSILLANIMA FESTIVAL
Spettacolo
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In contemporanea con l’ascesa del Brit Pop nel Regno Unito degli anni 90 emerge un istanza musicale lontana anni luce dalle sonorità smaccatamente radio friendly degli Oasis e dei vari emuli. Nasce di fatto a Bristol il Trip Hop genere che mischiava musica elettronica, battiti hip hop incupiti e rallentati insieme al recupero di soundtrack retrò. È proprio lungo questo sentiero che inizia la carriera dei Morcheeba band formata dai fratelli Godfrey (Paul,beats, arrangiamenti, basi e testi, e Ross, chitarra e tastiere), appassionati da diverse influenze musicali (hip-hop l’uno e blues, Hendrix, Rolling Stones ma anche Crosby, Stills and Nash, Neil Young e Bob Dylan l’altro) i quali lasciano la città di Folkstone e si trasferiscono a Londra. Nel 1995 ad una festa incontrano la cantante britannica Skye Edwards (che in quel periodo faceva la disegnatrice di moda) e successivamente la contattano per formare un nuovo gruppo. Il loro primo album “Who Can you trust?” fa parlare di se grazie al singolo “Trigger Hippie”. La strada verso il successo è ormai spianata arriva così “Big Calm” fortunato best seller in grado di far aumentare la popolarità del combo in Italia grazie anche alla collaborazione con Alice nel brano “Open your eyes” contenuto nell’album dell’artista nostrana “Exit”. Arrivati a questo punto i nostri decidono di non farsi imbrigliare fra le maglie di un unico genere e optano per una svolta pop a 360°. L’amore per il soul e il funky , la combinazione del nuovo con il vintage, sono espressi in quello che è il loro cd più fortunato, parliamo di “Fragments of Freedom” l’opera che contiene il tormentone dell’estate del 2000 “Rome wasn’t built in a day”. Rimescolare le carte in tavola è tuttavia per i nostri un arte, cosi facendo per l’album successivo “Charango” i nostri decidono di imprimere la loro firma sull’estate 2002 con una canzone diametralmente opposta alla solarità di quanto scritto due anni orsono, “Otherwise” è infatti di fatti il loro singolo più umbratile e nostalgico adatto per ogni romantico tramonto. Sembra tramontare anche lo stesso rapporto tra Skye e il resto della band che continua a produrre dischi senza il suo elemento più carismatico. Tuttavia questa bellissima favola non poteva concludersi così, ed ecco che Skye Edwards appiana così le divergenze con i compagni di avventura e decide di tornare alla casa del padre scrivendo di fatto un nuovo capitolo nella strepitosa storia dei Morcheeba intitolato “Blood Like Lemonade”, album uscito per la prestigiosa label Pias il 7 Giugno 2010. Ci troviamo davanti all’album più introspettivo della band. Al di là delle sonorità sempre impeccabili, va sottolineato che i testi sono particolarmente riflessivi e abbracciano tematiche quali i momenti di crisi affrontati(il brano “Easier Said Than Done”)e l’amore che si tramuta in odio estremo come in “Blood Like Lemonade”. Un album che si ascolta tutto d’un fiato e si riascolterebbe subito dopo. Perché sublime, di classe e del quale si sentiva la mancanza. Sarà una cornice splendida come quella del Castello Maniace a regalare alla città di Siracusa un evento di caratura internazionale ospitando per la prima volta in Sicilia nel corso del Musillanima Festival i Morcheeba il 25 Agosto. (pri)

 

 

 

 

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