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MPA AUGUSTA: “VOGLIAMO IL NOSTRO OSPEDALE CON I NOSTRI REPARTI”

5 Dicembre 2011 | by Redazione Webmarte
MPA AUGUSTA: “VOGLIAMO IL NOSTRO OSPEDALE CON I NOSTRI REPARTI”
Sanità
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Finalmente il nuovo ospedale di Lentini è in attività, tutti i reparti del vecchio nosocomio sono stati trasferiti. Il rischio che restasse una cattedrale nel deserto ormai pare scongiurato, anche se speriamo che questa improvvisa accelerazione dei trasferimenti, non crei disservizi e difficoltà operative. Dopo trent’anni circa questa struttura, voluta da tanti, prende vita. Si è evitato che diventasse un inutile sperpero di denaro pubblico, anche se sulla sua maestosità rimangono molti punti interrogativi.
Chiaramente l’apertura del nuovo ospedale di Lentini, se da un lato restituisce dignità alla popolazione locale, non può e non deve certamente mortificare le altre realtà ospedaliere.
Non certo la storia e la lunga tradizione del presidio megarese, potrà essere cancellata da una logica locale, che seppur ancorata alla legge di riordino della sanità regionale, affonda le sue interpretazioni ad una visione a dir poco arbitraria di pochi autori nostrani. Questi hanno modellato a proprio vantaggio quella riforma che non ha mai previsto chiusure o trasferimenti di reparti da Augusta a Lentini. 
Il Movimento per l’Autonomia di Augusta, sottolineando l’importanza di lasciare inalterati gli attuali reparti presenti ad oggi nel nosocomio, si interrogano sulle logiche utilizzate da taluni soggetti appartenenti all’Asp di Siracusa, che hanno elaborato quel documento di riordino della realtà ospedaliera della zona nord.
Siamo ad oggi convinti che, se le scelte da operare nelle rimodulazioni sanitarie devono rispecchiare i criteri di efficacia, efficienza ed economicità, la presenza del reparto di ginecologia ed ostetricia presso il presidio di Lentini potrebbe essere un vero fallimento.
Ci si chiede: se questo fallimento sarà concretizzato, saranno chiamati a rispondere tali autori? Nel frattempo ormai il danno a carico della popolazione augustana è stato consumato.
Noi vogliamo il nostro ospedale con i nostri reparti e comunque facendoci portavoci degli impegni assunti dal presidente Lombardo, durante la sua visita ad Augusta, nessun reparto con particolare riferimento alla ginecologia ed ostetricia e pediatria potrà essere trasferito senza quella contestualità di cui si è fatto garante l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo e lo stesso presidente. Prima di ogni trasferimento dovranno essere garantiti la presenza dei nuovi reparti ad Augusta, ma soprattutto riteniamo che è opportuno aspettare gli esiti del ricorso al Tar, promosso dall’amministrazione comunale, prima di ogni comodo e spinoso trasloco.

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