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NIENTE STATO DI CRISI IN AGRICOLTURA

Non esiste la possibilità di dichiarare lo “stato di crisi di mercato” in agricoltura. Per cui una grande possibilità per affrontare la drammatica situazione di migliaia di imprese in Sicilia e dell’agricoltura nel suo complesso può venire dalla modifica del regolamento e dalla rimodulazione del Fondo per lo Sviluppo Rurale (FSR) della Unione Europea.Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Agricoltura On Giambattista Bufardeci incontrando nel tardo pomeriggio gli assessori alla agricoltura delle nove province siciliane presso la sede della Provincia di Siracusa su invito dell’assessore provinciale Nunzio Dolce e del presidente On Nicola Bono .

Bufardeci ha annunciato che questa è la sua proposta alla luce delle note difficoltà di bilancio della regione. Una proposta alla quale già si sono accodate altre cinque regioni del sud ( Campania, Puglia, Basilicata, Molise e Calabria). E con questa proposta Bufardeci incontrerà il neo ministro alle Risorse Agricole Galan per poi arrivate al tavolo europeo.Secondo Bufardeci attraverso questa strada, e con un rimodoluzione anticrisi dell’FSR in un tempo ragionevole ( sei mesi o poco più) si potrebbe arrivare ad avere i primi fondi.Dopo aver ascoltato gli assessori alla agricoltura Bufardeci ha comunicato come si è mosso il suo assessorato e cosa è riuscito ad inserire nella Finanziaria in discussine alla Regione.Per quanto riguarda l’accesso al credito sono stati previsti 15 milioni di euro per la creazione di un fondo di solidarietà e per contribuire alle assicurazioni contro le calamità. Altri 32 milioni di euro sono stai posizionati per la lotta alla Peronosperqa, il fungo che ha decimato tante viticulture. Fondi anche per le enoteche regionali mentre saranno incentivati gli accorpamenti di proprietà terriere oggi eccessivamente frazionate. Stesso criterio anche per l’accorpamento delle cantine mentre saranno rimodulate le norme per la costituzione delle OP ( Organizzazioni di Produttori)L’assessore provinciale alla Agricoltura di Siracusa Nunzio Dolce ha proposto la costituzione di una coordinamento permanente degli assessorati provinciali per meglio affrontare la crisi . Gli altri assessori, accogliendo tutti la proposta di Dolce, hanno puntato l’attenzione su varie problematiche. Enzo Cavallo ( Ragusa) si è soffermato sull’accesso al credito e sulla partecipazione alla manifestarne regionale di domani, Filippo Longobardo ( Enna) sul problema della distribuzione delle acque delle dighe della sua provincia. AttesE per l’intervento dell’assessorato regionale e della Regione in modo concreto sono state manifestate da Giuseppe Di Maggio (Palermo) e Franco Gangitano( Trapani).In apertura dei lavori l’intervento del presidente della Provincia Regionale di Siracusa On Nicola Bono che ha ricordato , come aveva fatto già Dolce, il fondo anticrisi realizzato dalla sua amministrazione , auspicando che la Sicilia torni ad avere , come tradizione, l’agricoltura fra i suoi settori economici portanti .


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