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NO AL DISTRETTO TURISTICO SIRACUSA-VAL DI NOTO. APPROVATO UN DOCUMENTO CONTRO LA CONTRAFFAZIONE AGROALIMENTARE

18 Gennaio 2012 | by Redazione Webmarte
NO AL DISTRETTO TURISTICO SIRACUSA-VAL DI NOTO. APPROVATO UN DOCUMENTO CONTRO LA CONTRAFFAZIONE AGROALIMENTARE
Politica
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Il Comune non aderirà al Distretto turistico territoriale Siracusa e Val di Noto. Così ha deciso il consiglio comunale, bocciando la proposta con 12 astensioni, 3 no e 11 sì. L’assise ha, invece, dato il via libera alla proroga della commissione di indagine su Sogeas e a un ordine del giorno della Coldiretti sulla lotta alla contraffazione agroalimentare. Sull’ultimo argomento in discussione, quello sull’università e sul consorzio “Archimede”, è venuto a mancare il numero legale al momento del voto. I consiglieri tornano in aula stasera alle 19 solo per la decisione finale.
 Il distretto, dopo una serie di riunioni preparatorie, è stato portato in aula sulla base di una legge regionale che prevede lo stanziamento di fondi europei per la promozione e la commercializzazione del territorio. Il tema è stato introdotto dall’assessore Andrea Corso, che ha evidenziato le ricadute positive dell’iniziativa per il territorio nel medio termine, specie in una fase in cui bisogna sostenere l’offerta turistica. L’assessore Corso non ha nascosto alcune perplessità nella formulazione dello statuto del distretto, specie per la governance, ma ha invitato l’aula a rilevare gli aspetti positivi della proposta, chiedendo di votare favorevolmente al provvedimento ma riservandosi poi di porre con forza il problema della rappresentanza all’interno degli organismi direttivi per far contare di più Siracusa.
Il consiglio comunale ha poi dato il consenso ad altri due punti portati all’attenzione dell’aula. Il primo riguarda il prolungamento, di 30 giorni, della commissione d’indagine sulla Sogeas, motivata dal presidente, Fortunato Minimo, con la necessità di fornire all’assemblea una relazione esaustiva, anche alla luce dell’evoluzione della vicenda giudiziaria. La proposta è passata all’unanimità.
Unanimità anche su un ordine del giorno proposto dalla Coldiretti per la tutela del vero marchio “Made in Italy” agroalimentare. La delibera sarà inviata al Governo, ai ministeri dell’Agricoltura e dello Sviluppo economico e alla Coldiretti nazionale. Il problema sollevato è quello della contraffazione dei prodotti agroalimentari venduti come italiani ma realizzati con materie prime di altri paesi. Sul punto sono intervenuti Sorbello, che ha parlato della necessità di sostenere l’agroalimentare siciliano e italiano; Paolo Romano, che ha agganciato la questione alla protesta, in corso in questi giorni, dei produttori e degli autotrasportatori a causa della crisi economica, arrivando a chiedere la convocazione di una specifica riunione del consiglio comunale; Giovanni Raddino, che ha analizzato le difficoltà nei mercati dei prodotti tipici siracusani a causa della presenza di merce a minor prezzo ma di bassa qualità.
Più dibattuto è stato l’ultimo punto all’ordine del giorno, quello sul sostegno alla presenza universitaria a Siracusa e al Consorzio universitario “Archimede”, argomento già trattato nei mesi scorsi e riproposto da Alberto Palestro.

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