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NO AL PARCO ARCHEOLOGICO DI AKRAI

14 Settembre 2010 | by Redazione Webmarte
NO AL PARCO ARCHEOLOGICO DI AKRAI
Attualità
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Un’unità operativa specifica per il sito archeologico di Akrai e la creazione dell’antiquarium per la raccolta dei reperti della collezione Judica a palazzo Cappellani. E’ questo il risultato ottenuto oggi a Palermo dal sindaco di Palazzolo, Carlo Sicbetta, che ha incontrato il dirigente dell’assessorato regionale ai Beni culturali, Gesualdo Campo. L’incontro è stato chiesto dopo la mancata istituzione del parco archeologico di Akrai, in seguito al decreto regionale che aveva istituito quello di Siracusa, di Eloro-Noto e di Leontinoi. “E’ un passo in avanti significativo – afferma Scibetta – perché permetterà di assicurare alle ricchezze che appartengono al nostro patrimonio archeologico di essere tutelate allo stesso livello di quelle di altri comuni della provincia”. L’unità operativa avrà il compito di gestire non solo la zona archeologica di Akrai, che comprende il teatro greco, ma anche i Santoni, le antiche sculture rupestri e l’area di Casmene. Non sarà possibile, almeno per il momento, istituire il Parco archeologico di Akrai, perché significherebbe modificare la normativa che risale al 2000. “Ma da Campo – aggiunge Scibetta – abbiamo avuto rassicurazioni che l’unità operativa sarà legata al Parco di Eloro-Noto e che quindi si occuperà della gestione del sito. Il dirigente si è anche impegnato, avendo appreso della rilevanza che possiede palazzo Cappellani, a creare l’antiquarium, dopo aver dotato l’edificio, da poco restaurato, di tutti gli arredi che serviranno per la raccolta dei reperti, reperendo le somme necessarie dai fondi comunitari”.  (pri)

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