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NOMINE IAS, ANCORA FUOCO NEL PD E NEL PDL

NOMINE IAS, ANCORA FUOCO NEL PD E NEL PDL
Politica
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La politica si spacca sulle nomine del consiglio d’amministrazione dell’Ias che spettano al direttivo dell’Asi. I quattro nomi che rappresenteranno in seno al cda del depuratore consortile il consorzio di viale Scala Greca sono stati scelti alcuni giorni fà:Montagno, Medica, Assenza, Brunetto. Scelte che hanno scatenato forti ire all’interno del Pd (che ha espresso Brunetto, riconducibile all’area Foti-Nicita), ma anche nel Pdl, dove la componente che si riferisce al co-coordinatore provinciale, Vincenzo Vinciullo ha in questo modo perduto l’unica postazione negli enti di sottogoverno che gli era rimasta, con la vicepresidenza dell’Ias . L’area Bersani del Pd, che in provincia significa Bruno Marizano, Pippo Zappulla e Nino Consiglio perde, invece, il presidente, vista la mancata riconferma di Turi Raiti, l’uscente. Marziano ha sparato a zero, oggi sulla stampa, contro il segretario Giovanni Cafeo per una decisione che, secondo il deputato regionale, sarebbe stata assunta a tavolino, lontano dagli organismi interni al partito e in alcun modo concertata. Oggi gli da manforte Zappulla, con una nota al vetriolo diffusa nel pomeriggio. “Apprendo solo dalla stampa -protesta Zappulla, che compone la segreteria regionale del Pd –  che il Partito democratico ha nominato il suo componente  nel nuovo cda dell’Ias.  Speravo di essermi distratto impegnato nelle conferenze per il lavoro, in qualche competizione elettorale e referendaria   ma scopro, con rammarico e sconcerto, di non essere il solo a non saperne nulla. Chi e dove è stato deciso allora il nominativo da indicare? Quale organismo staturiamente previsto del partito è stato investito della decisione? L’Asi e l’Ias sono realtà provinciali importanti per lo sviluppo, l’ambiente e il lavoro e non possono, non devono, essere gestiti con metodi familiari o di cordata. Dove è avvenuta una riflessione sul lavoro svolto dal Presidente Raiti (neanche lui a conoscenza della nomina), espressione del Pd e sui progetti futuri da realizzare, sulla posizione politica che l’intero partito deve sapere mantenere ed assumere?”. Domande evidentemente retoriche. Poi Zappulla ricorda che “nelle settimane scorse si era paventato il rischio della costituzione in itinere di un nuovo asse di maggioranza del Pd siracusano attorno a Foti- Nicita-De Benedictis: sono loro -si chiede l’ex deputato – ad avere deciso mortificando gli organismi o la decisione è stata, come sospetto, solo di una area e di un gruppo?”. A Cafeo Zappulla ricorda che “le regole del partito non si applicano ad intermittenza e a convenienza spostando, di volta in volta, financo la sede decisionale. Sono indignato – conclude – per la gravità del fatto e per una violazione di regole  che può far degenerare la vita democratica del Pd nella provincia”. Altrettanto alti i toni che utilizza Vinciullo, pronto a presentare ricorso contro le nomine decise dall’Asi  e che contesta alla parte del Pdl che avrebbe deciso senza consultarlo un comportamento poco corretto nei suoi confronti. Una spaccatura interna al Popolo della Libertà, secondo Vinciullo a questo punto non sanabile. “Valeva la pena-chiede Vinciullo al co-coordinatore Angelo Bellucci e all’area degli ex di Forza Italia – di perdere l’unità interna per la vicepresidenza dell’Ias?”.

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