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Noto| Perseguitata perchè lesbica? Lo sdegno di Stonewall GLBT

Noto| Perseguitata perchè lesbica? Lo sdegno di Stonewall GLBT
Cronaca
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Il caso della giovane condannata dalla madre a causa del suo orientamento sessuale, fa reagire il mondo gay.  Bottaro: “Una grave forma di violenza psico-fisica. Codardo ipocrita chi le ha sottratto il lavoro. Pronti a difenderla”.

Mentre un disegno di legge contro l’omo/transfobia ammuffisce nel dimenticatoio di uno dei cassetti di Palazzo Madama nel nostro paese si consuma l’ennesimo crimine contro i diritti fondamentali della persona”. A commentare con rammarico quanto appreso stamani dalla stampa è il presidente di Stonewall GLBT Siracusa, Alessandro Bottaro (foto), in riferimento al caso che avrebbe visto protagonista una giovane netina, pesantemente perseguitata e minacciata dalla stessa madre che non avrebbe accettato l’orientamento affettivo/sessuale della figlia (“Tronca subito o ti sfregio con l’acido!”, questa la minaccia della madre alla figlia).

Se comprovato, continua Bottaro – si tratterebbe di una vera e propria persecuzione reiterata, nella vicina città di Noto, di un genitore nei confronti di una figlia, la cui “grave” colpa sarebbe quella di essere consapevolmente lesbica e provare amore nei confronti di un’altra donna. In altre parole l’ennesima manifestazione del peggiore patriarcato, messa in atto da una madre che ritenendo la figlia di sua proprietà, è pronta mettere in atto le misure più estreme, persino pensare di sfregiarle il volto con l’acido o anche eliminarla fisicamente, solo per impedirle l’autodeterminazione”.

“Se tutto ciò sarà confermato -aggiunge Bottaro – e secondo quanto emerge di questa brutta storia sembra proprio che sarà così, ci troviamo di fronte a forme di violenza fisica e psicologica le cui conseguenze si ripercuotono non soltanto sulla vittima ma anche su tutte le persone che entrano in relazione con lei. Effetti che non si sono fatti attendere visto che la ragazza è stata licenziata dal datore di lavoro, a quanto pare per evitare problemi”.

“Tutto ciò, – continua Bottaro –  ci provoca sdegno e rabbia! Per certe persone Essere è scandaloso oggi giorno, meglio salvare le apparenze! Anche questa è una forma di omofobia e l’associazione Stonewall GLBT la condanna senza se e senza ma. Per questo motivo saremo a completa disposizione della giovane vittima e della propria compagna, per qualsiasi aiuto di natura legale e/o psicologica, perché possano nelle sedi opportune tutelarsi dagli orrendi attacchi di chi invece dovrebbe essere cura, tutela e sostegno. Allo stesso tempo per chiedere i dovuti risarcimenti a chi, nel caso specifico, ha sottratto un posto di lavoro non per giusta colpa ma semplicemente per ipocrita codardia”.

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