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NUOVO OUTLET, LA CONFESERCENTI INSORGE

NUOVO OUTLET, LA CONFESERCENTI INSORGE
Finanza
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Aprirà a Novembre il nuovo outlet di contrada Spalla, ma la Confesercenti, da sempre contraria ai mega insediamenti commerciali in provincia di Siracusa, non rinuncia a tentare ancora una volta di dissuadere chi di competenza dall’ultimo e definitivo “via libera” all’avvio dell’attività imprenditoriale. L’iter burocratico, avviato da tempo, sta per giungere a conclusione, tanto che per il 16 settembre mattina è stata convocata dal Comune di Melilli, competente nel territorio di contrada Spalla, una conferenza dei servizi per esprimere il proprio parere sulla richiesta di apertura del nuovo Outlet turistico. Una denominazione, quest’ultima, che sembra fantasiosa alla Confesercenti. Quello su cui l’associazione di categoria punta l’indice è il progetto di realizzazione dell’ennesima mega struttura, 32 mila metri quadrati, che a regime dovrebbe avere un bacino di utenza da 2 milioni e mezzo di persone, pari quindi al numero dei residenti dell’intera Sicilia orientale.  La confederazione presieduta in provincia da Arturo Linguanti non ha dubbi. Questo insediamento commerciale, tuona, è insostenibile¸anche in termini di compatibilità ambientale e di viabilità, con un previsto aumento esponenziale del traffico veicolare nell’area in cui lo stabilimento sta per sorgere.  L’autorizzazione concessa al gruppo imprenditoriale nel 2001, per la Confesercenti, sarebbe stata il frutto di una leggerezza. In contrada Spalla, del resto, tra il 2000 e il 2009 si sarebbe consentito di realizzare la piu’ alta concentrazione di strutture di vendita della grande distribuzione della Sicilia e questo, dato che Linguanti mette in evidenza, proprio nel cuore dell’agglomerato industriale chimico più grande d’Europa. Non è la prima volta che la Confesercneti pone l’accento su questo aspetto. Valutazioni che comunque non hanno inciso in alcun modo sull’esito del percorso autorizzativo. Adesso il presidente dell’associazione si rivolge al prefetto, Maria Carmela Floreno, affinchè intervengsa affinchè siano rispettate le prescrizione del decreto del ministero dei Lavori pubblici sui minimi requisiti di sicurezza in materia di pianificazione urbanistica per le zone interessate da stabilimenti a rischio di incidente rilevante. Difficile, osserva infine Linguanti, immaginare una agevole fuga in caso di necessità, vista la presenza quotidiana in quell’area di 6-8000 persone.

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