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Pachino| Polizia arresta due ladri d’auto e rame

18 Novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Pachino| Polizia arresta due ladri d’auto e rame
Cronaca
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Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Pachino hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Maurizio Tuzza, 40 anni, già noto alle forze di polizia.

Gli vengono contestati i reati di ricettazione e violazione della legge sulle armi per aver detenuto, all’interno della propria abitazione, due munizioni da guerra cal.7,62 nato per arma tipo MG e tre munizioni cal.7,65.

La Polizia di Pachino, indagando su alcuni furti in abitazione e su autovettura avvenuti tra il 2 ed il 5 novembre, e dopo attenta valutazione di una serie di elementi indiziari che permettevano di accentrare le investigazioni su una ristretta rosa di persone note agli investigatori per precedenti di reati predatori, il giorno 6 novembre, ha eseguito una perquisizione presso l’abitazione del Tuzza sospettando che lo stesso potesse essere coinvolto nei furti in argomento.

L’atto di ricerca del materiale sottratto, aveva esito positivo, in quanto venivano rinvenuti alcuni oggetti preziosi, di bigiotteria ed un carnet di assegni di sospetta provenienza furtiva, posti in sequestro per i successivi accertamenti. Infatti, l’attività di riscontro sulla provenienza degli oggetti consentiva di ricondurli a tre furti in altrettante abitazioni denunciati presso il Commissariato di Pachino ed il carnet ad un furto su autovettura avvenuto in data 2 novembre in danno di un addetto alle consegne di prodotti dolciari, al quale era stata asportata una borsa contenente effetti personali.

Il riconoscimento degli oggetti da parte dei rispettivi titolari ha permesso di contestare nei confronti del Tuzza il reato di ricettazione e la detenzione illegale di munizionamento per arma comune e da guerra. Il Tuzza, che risulta attualmente sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora in Pachino, nonché affidato in prova ai servizi sociali, in relazione ad altri procedimenti, sospettato quale responsabile del reato di ricettazione veniva tempestivamente deferito all’autorità giudiziaria.

La conseguente richiesta di misura cautelare inoltrata alla Procura e successivamente emessa dal GIP che ne ha condiviso in pieno le risultanze investigative, rappresenta un’ulteriore affermazione nel contrasto alla criminalità predatoria nel territorio pachinese.  Al termine delle formalità di rito, il Tuzza è stato accompagnato presso la casa circondariale di Cavadonna.

Gli Agenti del Commissariato, inoltre, a seguito di celere attività investigativa, hanno eseguito  un ordine di carcerazione nei confronti di Concetto Materazzo, 46 anni, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di furto aggravato. In particolare, lo stesso è ritenuto responsabile di un furto di rame commesso nell’anno 2011.

In particolare, la Polizia di Pachino, a seguito di mirati servizi per i vari furti di rame consumati in danno sia della società Enel che Telecom Italia, nel mese di settembre del 2011 individuava i responsabili di alcuni furti di rame in danno delle predette società. Gli Agenti sorprendevano il Matarazzo in compagnia di altre persone mentre tentava di smerciare circa duecento chilogrammi di cavo telefonico già parzialmente bruciato e privo di guaina, in un centro di raccolta plastica e materiale ferroso di questo comprensorio.

Terminata l’attività di riscontro sulla provenienza furtiva del rame, il soggetto veniva tratto in arresto per i reati di furto aggravato in concorso, e dopo le formalità di rito, veniva associato presso la Casa Circondariale di Siracusa.

Ieri l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Siracusa, emetteva a seguito dell’ordinanza di ammissibilità dell’istanza avanzata dal Matarazzo, tendente ad ottenere i benefici della misura alternativa alla detenzione, emetteva il decreto di revoca del decreto di sospensione e ordine di carcerazione e ripristino dell’ordine medesimo, disponendo di procedere all’arresto del Matarazzo dovendo espiare la pena residua di giorni 13 di reclusione, con una multa pari a 154,00 euro. Al termine delle formalità di rito, il Matarazzo Concetto è stato accompagnato presso la casa circondariale di Cavadonna.

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