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Palermo| Caso Riscossione Sicilia, Vinciullo in Procura

Palermo| Caso Riscossione Sicilia, Vinciullo in Procura
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Sulle dichiarazioni dell’A.D. il presidente della Commissione Bilancio Ars Vinciullo invita a visionare lo streaming sul sito dell’ARS: “Nessun dato fornito per giustificare un ulteriore contributo triennale di oltre 130 milioni di euro. Sugli atteggiamenti e dichiarazioni minacciose deciderà la Procura di Palermo in assoluta autonomia”.

Vicenda Riscossione Sicilia e deputati regionali.  La Commissione Bilancio si trasforma in un ring. Volano accuse, minacce. Un deputato si sente male e si richiede l’intervento di un medico. C’è uno streaming sul sito dell’ARS che chiarisce un po’ alcuni punti focali della questione che è oggetto di discussione mediatica a livello nazionale di questi tempi. Sulle dichiarazioni rilasciate dall’Amministratore Delegato di Riscossione Sicilia vuole dire la sua anche il deputato siracusano Enzo Vinciullo: “Chiunque può verificare della violenza verbale e del linciaggio mediatico utilizzati, e soprattutto da chi, tant’è vero che, più volte, sono stato costretto a sospendere i lavori della Commissione e a richiamare a tenere un comportamento consono al luogo e rispondente al regolamento e alla buona educazione”.

Cosi il, Presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS che, alla fine, dichiara di aver dovuto chiudere i lavori anche perché la Commissione aveva convocato l’Amministratore Delegato per conoscere i risultati conseguiti e per procedere, quindi, a deliberare un ulteriore contributo triennale di oltre 130 milioni di euro, quasi 10 volte il contributo concesso alle nove ex Province siciliane. “Spiace che alcune testate abbiano riportato notizie non rispondenti al vero, limitandosi solo a citare le dichiarazioni di parte e non verificando de visu, cosa che si può ancora fare, entrando sul sito dell’ARS e guardando i tre video, di cui, comunque, si indicano i link. La seduta, del resto, era iniziata sotto i più cattivi auspici, con un ricatto bello e buono: o salgono con me 4 persone non invitate dalla Commissione, oppure vado via. E fra questi, dispiace ricordare, uno è stato recentemente indagato dalla Procura di Catania, con evidente mancanza di rispetto nei confronti di quest’ultima e della Commissione”.

“Ottenuta, per non prestare il fianco a polemiche, l’autorizzazione dalla Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana a fare intervenire anche chi non invitato, cosa che, in genere, non succede mai, dopo aver parlato per quasi un’ora, senza citare alcun dato documentato che serviva alla Commissione e dicendo, invece, di tutto su tutti con accuse generiche e anche in questo caso mai documentate, a primo intervento di uno dei deputati ospiti della Commissione, alzando la voce in modo assurdo e inconcepibile, ha trasformato i lavori della Commissione in un ring tanto da dover chiedere l’intervento di un medico  per un collega, allontanare il collega dalla Commissione e sospendere i lavori”. “Successivamente, ha proseguito Vinciullo, ho dovuto illustrare allo stesso A.D. il regolamento della Commissione ricordandogli che era un ospite e come tutti i presenti doveva sottostare al regolamento ed alla buona creanza, ma tutto è stato inutile e vano. Avendo richiesto allo stesso di parlare di fatti certi, concreti e documentati, si è lanciato, invece, in una pesantissima accusa nei confronti di un deputato, non componente della Commissione, peraltro non presente e quindi non in grado di difendersi e con cui ha un contenzioso legale ancora aperto”.

“Invitato, quindi, a rispettare quanto da lui precedentemente richiesto, e cioè di non parlare di problemi giudiziari personali, si è rifiutato di farlo aggredendo verbalmente anche me e sovrapponendo le sue urla al mio invito a rispettare il regolamento e a quanto da lui precedentemente, ripeto, richiesto. A questo punto, anche su invito degli altri deputati presenti, sono stato costretto, dalle sue urla e dalla sua aggressione violenta nei miei confronti, a sospendere i lavori, come potete verificare dallo streaming video”. “Ricordo a tutti che ad aspettare fuori dalla Commissione vi erano i rappresentanti dell’Unione Italiana Ciechi che erano atterriti dalle grida che erano costretti a sopportare. Ricordo, inoltre, che, pur essendo stato inserito nell’elenco dei morosi, è risultato, invece, che non solo non ero moroso ma che vanto da anni un credito da parte di Riscossione Sicilia. Informo, inoltre, che, in considerazioni delle gravissime accuse, sempre generiche, lanciate contro soggetti non identificati, la prossima settimana, ha concluso Vinciullo, procederò a consegnare i verbali dalla seduta e i video della stessa alla Procura della Repubblica di Palermo per eventuali provvedimenti che la stessa, nella più assoluta autonomia, vorrà assumere per far luce su quanto dichiarato in Commissione”.

VIDEO DELLA SEDUTA 

II Commissione – Seduta del 08/03/2017 – I parte

II Commissione – Seduta del 08/03/2017 – II parte

Commissione – Seduta del 08/03/2017 – III parte

 

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