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Palermo| Formazione Professionale ed i suoi drammi

Palermo| Formazione Professionale ed i suoi drammi
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E poi ci sono anche i casi limite dentro il generale malessere di una forza lavoro costretta da tempo all’oblio per una scelta politica sui tagli. Una operatrice catanese non riesce a pagare le cure del figlio malato di cancro. Si attiva l’USB e chiede solidarietà a Crocetta e agli uffici palermitani.

L’organizzazione sindacale USB lancia un appello di solidarietà  a tutte le forze politiche per Margherita Vicari, un’operatrice dell’ANFE di Catania che vive una situazione davvero drammatica sia a livello lavorativo, visto che vanta un credito di migliaia di euro nei confronti del suo datore di lavoro, sia a livello familiare visto che, dopo avere perso cinque anni fa un figlio, oggi si vede colpita da un’altra tragedia familiare che, purtroppo, sta investendo l’altro figlio ventenne con un cancro alla testa.

“Visto il dramma che vive questa nostra iscritta ho provato subito a chiamare il Dirigente Generale Gianni Silvia –racconta Costantino Guzzo, responsabile regionale USB, il comitato di base dei lavoratori della formazione siciliana –  il quale purtroppo mi ha spiegato  che c’è una cronologia da seguire (anche se poi mi chiedo se tutto ciò non derivi dai pessimi controlli attuati da questa amministrazione) e che bisogna aspettare!  A questa risposta io mi sono chiesto se anche la terribile malattia che ha questo ragazzo è disponibile ad aspettare, visto che il colmo dei colmi è che, malgrado il credito vantato, questa operatrice non ha materialmente le risorse per garantire le cure al proprio figlio”.

“Per questo motivo – dice ancora Guzzo – non mi sono fermato e ho provato a contattare Alessandro Balsamo, capo di gabinetto di Crocetta, che mi ha risposto di avere la febbre; visto la grave situazione ho inviato il seguente messaggio per metterlo a conoscenza del gravissimo problema di questa operatrice, ma ancora non ho ricevuto alcuna risposta. Per questo motivo, lancio un grido di solidarietà affinché si possa trovare una soluzione tempestiva, almeno per cercare di alleviare il dramma di questa operatrice nel poter garantire al figlio le giuste cure e non dovere affidarsi alla solidarietà di chi le vive accanto”.

“Voglio concludere questo mio appello – aggiunge Guzzo – chiedendo al presidente Crocetta se è  questa la rivoluzione, la lotta alla manciugghia o le tutele che avrebbe garantito a tutti i lavoratori della formazione professionale siciliana perché oggi, malgrado si vanti d’avere risparmiato o combattuto la manciugghia, gli unici che stanno pagando sono solo i lavoratori, parte più debole di questo sistema  corrotto e clientelare”.

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