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Palermo| Gran summit sui trasporti siciliani

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Filt Cgil annunciano iniziative risolutive per il collegamento ferroviario con Fontanarossa

La FILT  e la CGIL Territoriale e Regionale,   dichiarano iniziative risolutive per il collegamento ferroviario con Fontanarossa. Ieri 30 marzo, si è  svolta  un’audizione alla  IV commissione  ARS  Territorio e Ambiente, a seguito della richiesta effettuata dai segretari di categoria della FILT CGIL di Siracusa,  Ragusa  e Catania (AREA VASTA SICILIA SUD ORIENTALE) – insieme con FILT  e CGIL SICILIA, per il collegamento ferroviario Siracusa-Aeroporto Fontanarossa. Problema  di interesse di tutta la popolazione  della Sicilia sud orientale e delle province di  Siracusa, Catania e Ragusa, costretta a utilizzare il mezzo privato per raggiungere l’aeroporto. Durante i lavori, sono stati affrontati diversi punti, tutti inerenti alla mobilità, viabilità e trasporti ferroviari nell’ isola. Presenti all’audizione  oltre alle OO.SS,  Filt Cgil e CGIL  regionale e provinciali  di Catania, Siracusa e Ragusa, anche Trenitalia e RFI; assente l’assessore ai Trasporti, Pistorio. Il quadro che emerge, in merito alla Regione Siciliana, è che ad oggi – dopo l’approvazione del Contratto di Servizio tra la Regione Siciliana e Trenitalia, siglato a Dicembre 2015, che prevederebbe  la riorganizzazione del servizio dei trasporti e viabilità  su tutto il territorio siciliano, intrecciando ferrato e gommato – nulla ancora è stato realizzato; la Regione non ha neanche idea, probabilmente , di quello che allo stato attuale sono i trasporti ferroviari in Sicilia,  e di conseguenza nemmeno un progetto riguardante i servizi di trasporto da realizzare, o migliorare, paragonabili almeno ad altre regioni d’Italia.  Anche sul piano degli investimenti  in infrastrutture,  da parte della Regione Siciliana e da parte di Trenitalia – RFI , il quadro generale è a dir poco drammatico. Unica nota positiva,  la notizia che esisterebbe un progetto e il relativo finanziamento, pari a 5 milioni di euro per realizzare una stazione ferroviaria (panchina e pensilina) in prossimità dell’aeroporto Fontanarossa di Catania, sfruttando  la tratta ferrata già esistente.  Il Dirigente RFI  fa presente che oltre alle risorse, la SAC  sta procedendo all’esproprio di proprietà, che consentirebbero il collegamento dalla fermata della linea ferrata al l’Aeroporto Fontanarossa, utilizzando i bus navetta. Riteniamo comunque questo intervento, non risolutivo, ma piuttosto un accomodamento temporaneo dell’annoso problema del collegamento all’aeroporto  e ai  servizi  viari per la cittadinanza della Sicilia. A nostro avviso il problema dell’aerostazione di Fontanarossa va affrontato realizzando prima possibile una stazione ferroviaria dentro l’aeroporto. Inoltre, realizzando il progetto di interramento della tratta ferrata, si  consentirebbe l’allungamento della pista, si creerebbero le condizioni per  avere veramente un aeroporto internazionale,  con tutto quello che ne consegue in termini di traffico aereo e passeggeri.  Inoltre preoccupa il fatto che sul resto delle opere  ferroviarie di primaria importanza per l’isola, vedi l’ammodernamento della tratta Messina Catania Palermo, non sia emersa nessuna novità di rilievo, nessuna dichiarazione di impegno sul progetto, né da parte della Regione, né da parte di Trenitalia – RFI.  Ovviamente se il quadro che emerge è questo, figuriamoci se oggi si può parlare di raddoppio ferroviario Fiumefreddo di Sicilia – Giampilieri e altre infrastrutture ferroviarie  indispensabili, per lo sviluppo economico e  occupazionale  della nostra regione.  A questo quadro di per sé già devastante, aggiungiamo l’intenzione di Trenitalia di voler dismettere i treni a lunga percorrenza, che nella sostanza comporterebbe il fatto che tutti i treni provenienti dalla penisola  si fermerebbero a Messina; ciò sarebbe una vera propria iattura sia per il pessimo servizio destinato ad aggravare le difficoltà dei pendolari siciliani, sia per la perdita di importanti livelli occupazionali impegnati nell’indotto della manutenzione delle tratte escluse.    La Categoria dei Trasporti e la CGIL  Territoriale e Regionale, rivendicano iniziative forti, per il riscatto  e il miglioramento delle infrastrutture, per la viabilità e soprattutto per il collegamento  ferroviario a Fontanarossa, coinvolgendo gli organi direttamente interessati, la SAC per prima, per sollecitare il decorso degli eventi.  Insieme ai Sindaci della Sicilia Sud Orientale, e alla Deputazione tutta Regionale e Nazionale, affinché si faccia squadra per la soluzione comune del problema, che porterebbe non solo al miglioramento della viabilità e dei  collegamenti, ma soprattutto occupazione e sviluppo economico al territorio, affinché si dia una sterzata al declino economico  e al dilagarsi della disoccupazione , del territorio siciliano.

 

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