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Palermo | Istruzione, 250 milioni di fondi europei per dispersione scolastica e infrastrutture

7 Luglio 2022 | by Silvio Breci
Palermo | Istruzione, 250 milioni di fondi europei per dispersione scolastica e infrastrutture
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L’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale Alessandro Aricò: «Azioni mirate nei contesti più svantaggiati». Risorse anche per la riqualificazione delle infrastrutture.

I fondi disponibili. Circa 100 milioni di euro dei 417 milioni destinati alla Priorità 2-Istruzione e Formazione, previsti dal Programma operativo Fse+ 2021-2027, saranno destinati al miglioramento delle competenze di base e al contrasto alla dispersione scolastica in Sicilia. Le risorse serviranno, inoltre, a coprire l’ulteriore fabbisogno di docenti e operatori scolastici per il potenziamento del tempo pieno nella scuola primaria e del tempo prolungato nella scuola secondaria di primo grado. Sono previste anche azioni destinate al personale scolastico per l’aggiornamento professionale e l’innovazione delle metodologie didattiche e il rafforzamento della capacità di governance strategica e amministrativa dell’istituzione scolastica, nonché l’internazionalizzazione del sistema scuola.

Le risorse per le infrastrutture. In parallelo, la nuova programmazione Fesr prevede risorse per circa 150 milioni di euro che sosteranno la riqualificazione delle infrastrutture scolastiche e delle relative dotazioni tecnologiche ai fini del miglioramento dell’approccio educativo e dell’integrazione nelle comunità territoriali, proprio per il contrasto alla dispersione. Previste anche ulteriori risorse a valere sul Programma nazionale Scuola e Competenze Fesr-Fse+ 21-27 direttamente assegnate dal ministero dell’Istruzione.

L’assessore Aricò. «Sono in arrivo – dice Alessandro Aricò, assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale – risorse significative destinate al mondo della scuola e della formazione. La Regione vigilerà sull’effettiva efficacia delle azioni messe in campo per il superamento dei divari territoriali. Diviene fondamentale, quindi, intervenire con azioni mirate nei contesti più svantaggiati del territorio siciliano per il successo formativo del singolo studente. In questi anni sono stati raggiunti degli obiettivi grazie al lavoro di rete fatto, che ha sostenuto la crescita dei territori e ha permesso di innestare relazioni solidali e collaboranti per una effettiva crescita educativa, culturale e sociale dei nostri ragazzi. È chiaro che c’è ancora molto da fare per il raggiungimento dei target europei ma il percorso avviato ha segnato la giusta traiettoria».

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