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Palermo | Rifiuti, via libera alla realizzazione di due termoutilizzatori

17 Giugno 2021 | by Silvio Breci
Palermo | Rifiuti, via libera alla realizzazione di due termoutilizzatori
Attualità
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La Regione avvia le procedure per l’affidamento in concessione della “progettazione, costruzione e gestione fino a due impianti per il recupero energetico da rifiuti non pericolosi”.

Al via la procedura per la realizzazione dei termoutilizzatori in Sicilia. Il Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti ha infatti pubblicato sul proprio sito (e a giorni lo sarà anche sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana e su quella comunitaria) l’avviso per l’affidamento in concessione della “progettazione, costruzione e successiva gestione fino a due impianti per il recupero energetico da rifiuti non pericolosi”. I termoutilizzatori dovranno avere ciascuno una capacità di trattamento da 350 a 450 mila tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziabili e saranno dislocati uno in Sicilia occidentale (nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Palermo o Trapani) e l’altro nella zona orientale (Catania, Enna, Messina, Ragusa e Siracusa).

Finanza di progetto per realizzarli. L’iter seguito è quello della finanza di progetto, pertanto le risorse dovranno essere messe a disposizione dalla società aggiudicataria, che dovrà anche gestire l’impianto in concessione. Gli operatori economici interessati all’avviso pubblico, firmato dal dirigente generale del dipartimento Calogero Foti, dovranno inviare la documentazione entro novanta giorni. L’avvio della procedura per la realizzazione dei due impianti era stato preannunciato nei giorni scorsi dallo stesso presidente della Regione, Nello Musumeci, nel corso di una conferenza stampa con l’assessore al ramo Daniela Baglieri.

Musumeci: «Una nuova stagione». «Con questa scelta, condivisa da diverse Srr – commenta il governatore Musumeci – apriamo una nuova stagione che consentirà alla Sicilia di liberarsi finalmente dalla schiavitù delle discariche e allinearsi alle più avanzate regioni del Nord. Nel frattempo, dobbiamo lavorare per finanziare i nuovi impianti che i Comuni vorranno programmare e per incrementare la raccolta differenziata, già passata dal 20 al 42 per cento».

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