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Palermo | Taglio fondi alunni disabili, per Amenta della 20 Novembre: “inaccettabile scelta della Regione”

Palermo | Taglio fondi alunni disabili, per Amenta della 20 Novembre: “inaccettabile scelta della Regione”
Politica
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Il taglio che la Regione siciliana ha operato in finanziaria a sfavore degli alunni disabili che frequentano le scuole di istruzione superiore suscita indignazione. “Il diritto allo studio che rappresenta il primo segmento per l’inclusione sociale” sottolinea il vice presidente nazionale dell’associazione 20 Novembre, Sebastiano Amenta stigmatizzando la scelta del governo Musumeci. Fondi passati da 31 milioni del 2021 a 27 milioni e 100 mila euro del 2022.

I fondi che servono a fornire il servizio che 2000 operatori Asacom e assistenti igienico sanitari garantiscono nelle scuole per l’assistenza agli alunni disabili sono stati decurtati passando da 31 milioni del 2021 a 27 milioni e 100 mila euro del 2022. Il vice presidente nazionale dell’associazione 20 Novembre 1989, l’augustano Sebastiano Amenta, critica la scelta del governo Musumeci. “La Regione abbandona alunni e famiglie siciliane tagliando i fondi con l’approvazione della finanziaria, fondi che servono a garantire il servizio che 2000 operatori Asacom e assistenti igienico sanitari svolgono nelle scuole per l’assistenza agli alunni disabili” dichiara Amenta definendo tale decisione inattuabile e dannosa”.

“Assurdo e inverosimile continuare a registrare l’approssimazione e superficialità con la quale il governo Musumeci  affronta i servizi indispensabili per i più fragili” aggiunge il vice presidente nazionale della 20 Novembre 1989 sottolineando che: “si tratta una finanziaria approvata senza vergogna dalla politica e politicanti che dovrebbero come istituzioni tutelare le fasce più deboli, aumentando i fondi anziché di applicare tagli che vanno a incidere in modo nefasto nella vita scolastica dei più fragili”. Sebastiano Amenta ricorda che l’assistenza specialistica (Asacom) e il servizio igienico personale permettono agli alunni diversamente abili di superare tutte quelle barriere che, altrimenti, ne impedirebbero la normale fruizione, compromettendo, di fatto, il diritto allo studio che rappresenta il primo segmento per l’inclusione sociale.

Un taglio che potrebbe mettere in difficoltà famiglie già provate dalla disabilità e che rende più problematica l’inclusione scolastica dei ragazzi diversamente abili. Auspico che il governo Musumeci e l’assessore competente  – conclude Sebastiano Amenta – revochino il provvedimento di definanziamento e mostri un po’ di sensibilità verso chi dovrebbe tutelare costi quel che costi”. Il servizio a rischio è quello che viene fornito agli alunni di scuola secondaria di secondo grado (superiori) in quanto per l’assistenza nelle scuole dell’obbligo, il servizio viene fornito con fondi comunali. In particolare, per quanto riguarda Augusta, per l’Asacom sono stati stanziati 900 mila euro per il triennio 2022-2024.

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