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PARCO IBLEI, CHIESTA UNA PROROGA DI SEI MESI

PARCO IBLEI, CHIESTA UNA PROROGA DI SEI MESI
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La proroga di sei mesi della scadenza per la presentazione di una proposta sulla perimetrazione del Parco degli iblei. E’ questa la richiesta avanzata ieri dal consiglio provinciale di Siracusa che si è riunito per discutere specificatamente di questo tema. La sollecitazione è rivolta in primo luogo al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo alla quale il presidente del consiglio provinciale, Michele Mangiafico ha scritto una lettera in cui sottolinea come las cadenza del 30 aprile sia troppo ravvicinata rispetto all’incontro con cui il ministro ha dato il via al procedimento amministrativo che porterà al decreto istitutivo del Parco. Il territorio- fa presente Mangiafico- ha bisogno di conoscere ciò che sta per accadere e di maturare la propria condivisione alla nascita di un parco in un’area così estesa della nostra provincia, secondo un processo- aggiunge il presidente del consiglio provinciale- di partecipazione della cittadinanza, che al momento non è maturo. La proroga richiesta dal consiglio ieri sera vedrebbe il 31 ottobre come nuova scadenza. Alla seduta monotematica hanno preso parte anche i rappresentanti dei comuni inclusi nel territorio del Parco degli Iblei, la cui istitituzione vede comunque ancora anche delle resistenze. Contraria la Camera di Commercio, che teme che l’istituzione del parco possa comportare il rischio di abbandono delle attività imprenditoriali se la delimitazione rimarrà quella di cui si parla adesso. In tal senso si è espresso il vice presidente dell’ente camerale, Pippo Gianninoto. Troppo estesa, invece, secondo il capogruppo del Pd, Carmelo Spataro, la superficie che dovrebbe includere il parco, 195 mila metri quadrati. Il progetto ovviamente non riguarda solo la provincia di Siracusa, ma anche quelle di Ragusa e, in parte, Catania. Dal dibattito è emersa comunque la necessità di salvaguardare l’identità del territorio. Il 60 per cento della superficie interessata è peraltro, lo ha notato l’assessore regionale all’Agricoltura, Titti Bufardeci, a vocazione agricola.

 


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