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PARERE SFAVOREVOLE DELL’ASSESSORE FRATERRIGO SUL RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE COMMERCIALE PER L’APERTURA DI UNA GRANDE STRUTTURA DI VENDITA A CARLENTINI

17 Febbraio 2012 | by Redazione Webmarte
PARERE SFAVOREVOLE DELL’ASSESSORE FRATERRIGO SUL RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE COMMERCIALE PER L’APERTURA DI UNA GRANDE STRUTTURA DI VENDITA  A CARLENTINI
Politica
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE LA NOTA DELL’ASSESSORE FRATERRIGO SULLA Convocazione conferenza dei servizi – rilascio ampliamento autorizzazione commerciale Ditta SERCOM S.p.A. per apertura grande struttura di vendita a Carlentini in C.da Tenuta Grande: La Regione auspicava un’equa armonia tra il piccolo esercizio di vendita al dettaglio, ambulanti compresi, e il grande esercizio commerciale.
La Regione assicurava l’adozione di una nuova legge del commercio, con nuove norme per le procedure d’insediamento della grande distribuzione  più attente alle tematiche urbanistiche e territoriali.
La Regione da un lato ha incoraggiato ed incoraggia, in un certo qual modo, i centri commerciali naturali per la tutela delle piccole realtà commerciali, ma dall’altro continua a rilasciare autorizzazioni per grandi strutture non riuscendo a legiferare in materia, non riuscendo a porre un freno al dilagare spropositato di mega insediamenti produttivi.
Non si può assistere ancora passivamente al proliferare di grandi strutture di vendita concentrate solo ed esclusivamente in una ristretta fetta di territorio provinciale ricadente, peraltro, in prossimità di un’area industriale ormai al collasso economico.
La ricaduta, sia economica che occupazionale, di questi grandi insediamenti produttivi, sino ad oggi è stata più negativa che positiva.
Non bisogna tralasciare che questi Centri per sopravvivere hanno bisogno di un grosso bacino d’utenza con capacità di spesa elevata. Capacità di spesa che allo stato attuale il territorio non ha e ciò per motivi diversi: sia per una crisi globale che sta bloccando gli investimenti e che ci fa vivere un forte momento di recessione economica, sia perché, pur avendo un territorio ricco e vario,che si presta potenzialmente a svariate forme di investimento,agricoltura, pesca, turismo, porto e industria per esempio, ancora oggi viene MORTIFICATO in termini di investimenti?! Investimenti necessari per il rilancio economico della provincia ma che, non si capisce per quale ragione, vengono tenuti in bloccati dal governo regionale.

I nostri centri urbani stanno ormai morendo, nei giorni festivi sono città fantasma, strade  deserte,  locali e negozi costretti a chiudere. Ironia della sorte anche i negozi di vicinato presenti all’interno di questi grandi centri commerciali, dopo pochi anni di attività, abbassano la saracinesca tartassati da affitti esorbitanti, non soggetti ad alcun controllo, e oggetto di scarsa affluenza di clientela che piuttosto di effettuare acquisti passeggia all’interno dei centri.

L’esistenza ed il proliferare invece dei centri commerciali naturali, delle piccole realtà

 

commerciali, significherebbe conseguente riqualificazione dei centri urbani e i territori rurali, garantendo non solo l’associazione delle microimprese, ma anche una rivalorizzazione del contesto sociale.
I piccoli esercizi commerciali sono un presidio importantissimo per un territorio, anche per mantenere intatta l’identità di quel luogo, e costituiscono un fattore di competizione fondamentale in un mercato globalizzato.

I Sindaci dovrebbero recepire i cambiamenti che hanno mutato la vita dei cittadini e delle imprese; il loro obiettivo deve essere la salvaguardia del piccolo commercio, la consapevolezza che l’insediamento sproporzionato delle grandi strutture concentrate nei territori limitrofi di Melilli e Carlentini ha creato una lacerazione territoriale, che non può che produrre disagi, maggior crisi economica e disoccupazione.

         L’errore politico della Regione Siciliana è stato quello di non capire che l’esistenza dei piccoli commercianti fa girare l’economia, che oggi resta  cristallizzata nelle megastrutture gestite dalle imprese capitalistiche.
Ogni  progetto di insediamento avrebbe dovuto essere adeguatamente programmato per garantire la coerenza col tessuto commerciale e ambientale esistente, evitando uno sfruttamento eccessivo del  territorio e il suo degrado.         
Questa Amministrazione ha recepito questo cambiamento e  sente il dovere di esternare che bisogna evitare un ulteriore depauperamento del territorio e limitare il consolidamento degli insediamenti già esistenti, con riqualificazioni di esercizi già attivi.
Pertanto, per quanto sopra espresso, questa Amministrazione oggi esprime parere contrario all’ampliamento della grande struttura.      L’ASSESSORE ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE,
       GIOVANNA FRATERRIGO

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