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PEDIATRIA, BUFARDECI CHIAMA RUSSO

PEDIATRIA, BUFARDECI CHIAMA RUSSO
Sanità
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“Emergenza pediatria a Siracusa”. L’unità operativa che si occupa delle patologie dei più piccoli torna al centro dell’attenzione in sede regionale mentre prosegue la raccolta firme avviata dal consigliere provinciale Gianni Briante per chiedere l’istituzione, all’ospedale “Umberto Primo”m di un reparto di rianimazione pediatrica, di cui la struttura sanitaria di via Testaferrata non è ancora munita. A porre l’accento sulle carenze che riguardano l’assistenza sanitaria ai neonati e ai bambini della provincia di Siracusa è oggi l’assessore regionale all’Agricoltura, Titti Bufardeci, che lancia al collega che cura l’assessorato alla Sanità, Massimo Russo, l’invito a non trascurare le richieste avanzate dall’associazione “Amici di Miriana”, la figlia di Gianni Briante, vittima lo scorso inverno, all’età di 5 mesi, di un presunto caso di intossicazione da miele che ha costretto la piccola e la sua famiglia a “emigrare” in altri ospedali, Palermo, prima, Milano dopo, prima di vedere concluso positivamente il suo calvario. Soltanto l’elisoccorso ha salvato la piccola da morte sicura, visto che all'”Umberto Primo” nulla poteva essere fatto per lei. E qui’ ci sarebbe da avviare un’altra riflessione, perché probabilmente, senza l’intervento di alcuni rappresentanti istituzionali, il servizio di elisoccorso non sarebbe stato attivato e la bimba non ce l’avrebbe fatta. Se si fosse trattato di un altro utente, al di fuori dagli ambienti politici, viene da domandarsi, come sarebbe andata? Bufardeci ritiene indispensabile l’istituzione, nel capoluogo, non solo di rianimazione pediatrica, ma anche di un pronto soccorso e di un reparto di cardiologia pediatrica. “In una provincia, come quella di Siracusa, con 400 mila abitanti- spiega infatti l’ex sindaco – si ha la necessità di avere un pacchetto completo per l’emergenza in pediatria”. Al di là delle mancanze di carattere strutturale, peraltro, al Pronto soccorso dell’ospedale di via Testaferrata c’è da notare un’incongruenza. Tra il personale medico in servizio per le emergenze non viene mai inserito un pediatra. Una lacuna che arreca disagi ai cittadini ma anche al reparto di Pediatria, che si vede notificati dei ricoveri anche laddove non sarebbe necessario. Intanto la petizione avviata da Briante in provincia ha raggiunto quota 10 mila firme e il consiglio provinciale si appresta ad approvare una mozione presentata proprio dall’esponente del Pdl su questo tema. (Oriana Vella)

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