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PERMANENZA ILLEGALE DI STRANIERI-1 FERMO

PERMANENZA ILLEGALE DI STRANIERI-1 FERMO
Cronaca
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Un cittadino extracomunitario, Babrul Mazumder, 43 anni, nato in India, soprannominato “Babul” questa mattina è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dalla Squadra Mobile di Siracusa. Il provvediemnto è scattato al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa, in ottemperanza al relativo decreto emesso dal Sostituto Procuratore Filippo Focardi. L’extracomunitario è ritenuto istigatore poichè, in concorso con falsi datori di lavoro, avrebbe avanzato false denunce di emersione di lavoro irregolare, favorendo, a fine di lucro, l’ingresso e la permanenza illegale di stranieri bengalesi nel nostro territorio. L’indagine è stata avviata lo scorso gennaio, quando l’Ufficio Immigrazione della Questura di Siracusa, ha effettuato un’attenta verifica delle pratiche presentate, rilevando che un numero consistente, seppur formalmente corrette, erano state istruite ed inoltrate sempre dallo stesso consulente del lavoro. Nel mese di maggio, quindi, la Procura della Repubblica, sulla scorta degli elementi emersi, ha delegato la locale Squadra Mobile all’attività investigativa, supportata da vari servizi tecnici (intercettazioni telefoniche e acquisizioni di tabulati), per provare l’illecita attività e definire eventuali responsabilità penali dei soggetti coinvolti. Nel corso dell’attività investigativa è emerso il ruolo chiave rivestito dal cittadino indiano, il cui compito principale era quello di procacciare  falsi datori di lavoro e, avvalendosi della indispensabile collaborazione di una consulente, istruiva le pratiche e le inoltrava presso i competenti Uffici. Dall’indagine è emerso anche che i datori di lavoro percepivano da Babrul Mazumder un cospicuo compenso economico per assumere falsamente, in qualità di colf e badanti i cittadini extracomunitari, permettendone così la regolarizzazione della loro condizione di clandestinità sul territorio nazionale. I datori di lavoro risultano indagati in stato di libertà, anche in considerazione del fatto che hanno fornito ampia collaborazione durante l’attività investigativa. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di contrada Cavadonna. (pri)

 

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