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PIANO PAESAGGISTICO: TUTELA E SALVAGUARDIA DI AREE DI RILEVANTE INTERESSE PAESISTICO

PIANO PAESAGGISTICO: TUTELA E SALVAGUARDIA DI AREE DI RILEVANTE INTERESSE PAESISTICO
Attualità
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Piano Paesaggistico della Provincia di Siracusa al centro dei lavori di presentazione che si sono svolti ieri pomeriggio,  alle ore 16,30,  presso i locali del Consorzio Cerica. Hanno presieduto ai lavori il Sindaco di Priolo Gargallo, Antonello Rizza, il Vice Sindaco, Giovanni Parisi e l’Assessore all’Assessore all’Urbanistica, Sviluppo Economico e Attività Produttive, Santo Gozzo. Il Piano Paesaggistico,  già adottato con Decreto Amministrativo n. 98 del primo febbraio 2012,  è stato illustrato dalla Dirigente Responsabile della Soprintendenza, Alessandra Trigilia, e dal Dirigente del Settore Urbanistica, Vincenzo Miconi. Cittadini e professionisti specialisti di Priolo Gargallo hanno avuto modo di conoscere il progetto e di fare osservazioni e sciogliere perplessità in merito all’attuazione del progetto paesaggistico. Il piano, relativo agli ambiti 14 e 17, ovvero all’area dei rilievi e del tavolato Ibleo, finanziato con i fondi Por Sicilia 2000-2006, fornisce la possibilità alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Siracusa di uniformarsi alle linee guida del piano paesistico territoriale regionale e di realizzare  alcuni obiettivi generali a tutela e salvaguardia di aree di rilevante interesse paesistico. Le aree della Provincia che usufruiranno di opere di conservazione sono diverse e tra queste rientra anche la zona costiera a Nord con le zone di Marina di Priolo e Melilli e le aree di valenza archeologica di Thapsos e Megara Hyblaea. Anche l’area industriale come unità territoriale, è stata inserita nel piano e comprende il sito geografico inscritto nella corona dei monti Climiti. Stabilizzazione ecologica del contesto ambientale, difesa del suolo e della biodiversità e valorizzazione dell’identità e della peculiarità del paesaggio, questi gli obiettivi in sintesi del piano. Infine, ottempera al miglioramento della fruibilità sociale del patrimonio ambientale, sia per le generazioni attuali che per quelle future. Dopo una fase di analisi e di progettazione, il piano prevede la definizione, per ciascun ambito territoriale, dell’ideazione di un Paesaggio locale, a cui si dovranno garantire tutta una serie di livelli precauzionali. Questi prevedono la tutela delle peculiarità, degli elementi caratterizzanti e dei beni sottoposti a tutela; l’individuazione di linee di sviluppo urbanistico ed edilizio, compatibili con l’area in cui si interviene. In tal caso, bisogna prestare grande attenzione ai siti Unesco e alle zone agricole. Recupero e riqualificazione degli immobili e delle aree compromessi, nel tentativo di recuperare i canoni preesistenti. Di rilievo, infine, l’ipotesi d’interventi di promozione e valorizzazione del paesaggio, che non si discostino dai criteri legati allo sviluppo sostenibile. 

Silvana Baracchi            

 

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