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POZZO DI SAN FOCA’: VERITA’ A CONFRONTO IN CONSIGLIO COMUNALE

13 Dicembre 2011 | by Redazione Webmarte
POZZO DI SAN FOCA’: VERITA’ A CONFRONTO IN CONSIGLIO COMUNALE
Politica
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Civico Consesso, quello di ieri, vertente su di un unico argomento e non poteva essere altrimenti, vista la gravità della situazione che si sono ritrovati a vivere i cittadini di Priolo, che abitano nella zona di San Focà. Punti di vista divergenti, circa le modalità di intervento, intrapresi dall’amministrazione Rizza, nell’affrontare una così grave situazione di emergenza . Ha relazionato sulle iniziative adottate dall’amministrazione, per arginare lo stato di crisi, il vicesindaco Parisi. Nel dettaglio il vicesindaco ha illustrato interventi, atti correlati e documentazione allegata, non da ultima l’autorizzazione, rilasciata ad un’impresa incaricata dall’Italgas, per effettuare interventi di carotaggio nella zona. L’autorizzazione prevedeva il punto di perforazione ad una distanza di 40 metri dal pozzo, distanza che nella realtà non ne raggiungeva neanche i 10 di metri. Durante questi lavori, per la irrisoria distanza, sarebbe stato danneggiato il pozzo che garantiva l’approvvigionamento idrico della zona di San Focà. L’area del cantiere ed il mezzo utilizzato, sono stati posti sotto sequestro dall’intervento sui luoghi del sostituto procuratore Maurizio Musco. Sono state intraprese – ha affermato Parisi – tutte le iniziative per assicurare la salute pubblica, sono stati effettuati i controllo a verifica dello stato dell’acqua, ritenuto dalle analisi effettuate ottimale,  e sono stati predisposti interventi nei singoli appartamenti per verificare la pressione dei contatori ed eventuali intasamenti. Contestato l’intervento del vicesindaco da parte del presidente del Consiglio Comunale. Prendiamo atto – queste le parole del presidente Valenti- delle menzogne dette dal vicesindaco Parisi. Non siete stati in grado di affrontare l’emergenza – ha continuato il presidente Valenti – e siete stati travolti dalle nostre iniziative, da chi ha fatto le cose per voi. Va fatta chiarezza su quanto accaduto – ha detto il consigliere Biamonte – e sarà l’autorità giudiziaria ad accertare le cause e le responsabilità del caso. Superficiale, tardiva ed inadeguata – secondo Biamonte – la valutazione fatta dall’amministrazione sulla gravità del problema, segnalata anche l’assenza di controlli sul cantiere sotto sequestro e la mancanza di iniziative da intraprendere per raccogliere i disagi che sono stati causati ai residenti della zona di San Focà. Se abbiamo a cuore il benessere della cittadinanza – ha detto il consigliere Gianni – dobbiamo responsabilmente muoverci per risolvere il problema “acqua” senza colori politici o lobby di appartenenza. Neanche in questa seduta di Consiglio è stato possibile trovare punti di convergenza e la scissione tra Consiglio e amministrazione sembra sempre più netta.  

Silvana Baracchi      

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