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PRENDERSI CURA DELLA MAMMA E DEL BAMBINO: PRESENTATI I REPARTI DI GINECOLOGIA-OSTETRICIA E PEDIATRIA AL NOSOCOMIO DI LENTINI

PRENDERSI CURA DELLA MAMMA E DEL BAMBINO: PRESENTATI I REPARTI DI GINECOLOGIA-OSTETRICIA E PEDIATRIA AL NOSOCOMIO DI LENTINI
Sanità
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I nuovi reparti di Ginecologia e Pediatria dell’ospedale di Lentini sono stati presentati nel corso di un interessante e partecipato incontro/dibattito sul tema “Donne e bambini: luci ed ombre nel terzo millennio” che si è svolto nella sala conferenze del nuovo nosocomio lentinese.
Relatori, l’onorevole Souad Sbai, marocchina, di origini berbere, da trent’anni in Italia, impegnata sul fronte dell’immigrazione e della violenza alle donne, il presidente del Tribunale dei Minori di Catania Francesca Pricoco e il sostituto procuratore del medesimo Tribunale Silvia Vassallo.
L’incontro, promosso dai direttori delle Unità operative Ostetricia/Ginecologia e Pediatria dell’ospedale di Lentini, rispettivamente Lucia Lo Presti e Valeria Commendatore, ha posto l’accento sullo stato dell’arte dell’ostetricia e della ginecologia in termini di evoluzione del percorso nascita nell’assistenza alla gestante e al neonato con una particolare focalizzazione anche sugli aspetti normativi della tutela del minore e sulle problematiche che accompagnano il rapporto madre-bambino quando si realizzano condizioni di disagio che esitano in scelte incompatibili con il naturale legame madre-figlio.
Nell’occasione, i direttori delle due Unità operative hanno presentato i reparti di ostetricia/ginecologia e pediatria ed i relativi servizi ad essi annessi.
 “Il nostro impegno è nel cambiamento – ha detto Lucia Lo Presti nel suo intervento – che sta nella differenza fra curare e prendersi cura della mamma e del bambino con una particolare attenzione all’umanizzazione dei servizi”. Il direttore di Ostetricia e Ginecologia ha quindi presentato la sua equipe e il reparto, composto da un blocco con due sale parto, isola neonatale, nursery e sala operatoria all’avanguardia, con attrezzature di ultimissima generazione, nonché gli ambulatori annessi per colposcopia e isteroscopia, ecografia, cardiotocografia, uroginecologia, diagnosi prenatale e cura della sterilità.
Anche Francesca Commendatore, direttore dell’unità operativa di Pediatria, ha illustrato le caratteristiche e le strutture avanzatissime del proprio reparto e degli ambulatori, con un day hospital ed una sala trasfusionale per la talassemia arredati e attrezzati di tutto punto come la ludoteca per non far mancare momenti di svago ai piccoli pazienti. L’illustrazione delle peculiarità dei due reparti, apprezzate dal presenti, è stata accompagnata dalla proiezione di un documentario che ne ha permesso una dettagliata visita virtuale.
A confermare lo stretto rapporto esistente tra il momento della nascita e gli aspetti legali è stata il presidente del Tribunale per i minori di Catania Francesca Pricoco il cui intervento ha posto l’accento sulla genitorialità, ovvero la tutela del figlio nell’ipotesi in cui tale genitorialità non risulta responsabile ai suoi bisogni primari di crescita, di protezione e di sviluppo della personalità. “Ringrazio chi ha pensato al Tribunale dei minori per questa giornata di riflessione e di incontro su questi temi – ha detto -. Il diritto alla salute, il diritto alla buona nascita e alla cura psicofisica è l’espressione di una condizione esistenziale che deve dare al bambino la possibilità di crescere e di diventare un adulto sano. Il diritto alla salute e alla buona nascita riguarda i nostri figli sia italiani che stranieri”. Un riferimento agli stranieri, per cui la normativa italiana è stata oggetto di non facili adeguamenti legislativi, ha sottolineato, che ha introdotto il drammatico e interessante intervento di Souad Sbai sulle condizioni delle donne e dei bambini arabi in Italia “con una netta distinzione  in termini di buona accoglienza – ha asserito –  che vede prevalere la Sicilia sul nord Italia” .
Di stretta connessione tra le strutture sanitarie e il Tribunale per i minori ha parlato anche il sostituto procuratore Silvia Vassallo: “Siamo accomunati dalla stessa persona fisica che è il bambino – ha detto – che è oggetto e soggetto dei nostri interventi istituzionali. Le problematiche della tutela dei minori sono molto complesse – ha affermato –  e l’interesse dei bambini deve prevalere sempre e comunque su quello degli adulti”.

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