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PRIMO MAGGIO A PRIOLO: ACCENDIAMO I RIFLETTORI SUI PROBLEMI DELLA CRISI INDUSTRIALE

PRIMO MAGGIO A PRIOLO: ACCENDIAMO I RIFLETTORI SUI PROBLEMI DELLA CRISI INDUSTRIALE
Attualità
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Un fiume di persone si è riversato per le vie di Priolo Gargallo, un fiume che ha straripato dissenso e che ha gridato pacificamente e con grande senso di responsabilità lo stato di malessere socio-economico che attanaglia i tanti lavoratori inghiottiti da una crisi senza precedenti. Tantissimi i partecipanti alla giornata organizzata dall’Ugl, nella persona del segretario provinciale, Antonio Galioto, nella cittadina di Priolo Gargallo, che per un giorno è  diventata il simbolo della crisi della zona industriale, del petrolchimico più importante, che fino a pochi anni fa rappresentava a pieno titolo il volano dell’economia della Sicilia sud orientale. Una festa di colori e musica, dove bandiere e palloncini svolazzavano mossi dal vento del rinnovamento e della speranza. Speranza di cambiamento, questo il monito lanciato dal segretario Giovanni Centrella, che dal piazzale della cittadina priolese ha tenuto il suo comizio finale, additando un governo tecnico definito “peggiore rispetto a quelli che lo hanno preceduto. “Un governo – ha detto Centrella – che si ostina a non capire quanto sia importante detassare le buste paghe di operai, impiegati e pensionati perché, solo lasciando maggiore disponibilità economica nelle tasche del ceto medio-basso si può sperare di far ripartire l’economia. La gente spenderebbe di più, aumenterebbero i consumi e questo genererebbe un aumento di produzione e di posti di lavoro. Bisogna far pagare più tasse ai ricchi e stanare gli evasori. Non si può continuare ad incidere – ha proseguito Centrella – sui lavoratori, portati sempre più all’esasperazione da una classe dirigente incapace ed inetta”. Un momento drammatico quello che vive l’Italia e gli italiani che non riescono a sopravvivere, imprenditori e lavoratori che si suicidano perché non riescono a pagare i dipendenti o arrivare alla fine del mese. “Per noi – ha concluso il segretario nazionale Ugl – la ricetta per uscire dalla crisi e’ molto semplice: più infrastrutture, soprattutto al Sud, e vera detassazione delle buste paga. Il sud deve essere la locomotiva di una ripresa economica che non possiamo e non vogliamo più aspettare”. Sul palco anche il sindaco di Priolo Gargallo Antonello Rizza, che ha ringraziato l’Ugl per aver acceso i riflettori sulla realtà priolese. “E’ un momento di grandissima importanza e di orgoglio per il paese di Priolo – ha affermato il sindaco di Priolo Gargallo – scelto dall’Ugl come luogo, in cui festeggiare il primo maggio. Priolo infatti rappresenta quanto di paradossale può avvenire in una zona industriale, in quanto ha vissuto 50 anni di industrializzazione, di benessere, di sviluppo, ma, in quest’ultimo periodo, purtroppo, vive il rovescio della medaglia, ovvero il degrado e la disoccupazione. L’idea di accendere i riflettori sulla nostra zona industriale, non deve essere vissuto come un momento celebrativo, ma, come una fase di ripartenza. E’ il momento di pensare a qualcosa di concreto per il territorio. E’ arrivata l’ora in cui ognuno si adoperi per il bene comune: la zona industriale attraverso nuovi investimenti e la cessione delle aree territoriali a prezzi equi, che favoriscano nuovi insediamenti. Prima che il vento dell’antipolitica, che sta diventando tempesta, travolga tutto e tutti, è doveroso adoperarsi per rilanciare l’economia nostrana”. Grande partecipazione anche da parte dei sindaci dei Comuni siracusani, del presidente del consiglio provinciale, Michele Mangiafico, dei rappresentanti di Confindustria, di Confcommercio e della Camera di Commercio. Nel pomeriggio poi l’omaggio floreale alla Madonna delle Lacrime. Giornata memorabile per Priolo Gargallo, per tutta la provincia e per l’intera regione, che all’unisono ha gridato a gran voce un unico slogan “con lo sviluppo rinasce il lavoro”.

Silvana Baracchi            

 

 

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