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Priolo| “Depuratore IAS vetusto a rischio black out”

18 Ottobre 2016 | by Redazione Webmarte
Priolo| “Depuratore IAS vetusto a rischio black out”
Cronaca
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I sindaci Cannata, Garozzo e Rizza: “Qualcuno vuole accusarci di strumentalizzazione ma noi abbiano l’obbligo di tutelare la salute pubblica e il lavoro”. Garozzo: “Che ben vengano sponsor privati per l’ammodernamento del depuratore consortile”.

Melilli, Priolo, Siracusa. Tre sindaci sollecitano attenzione sulla questione del depuratore IAS che sta iniziando a scricchiolare dopo 35 anni di onorato lavoro. Stamattina confertenza stampa congiunta al comune di Priolo con il sindaco Antonello Rizza  e i colleghi Giancarlo Garozzo e Pippo Cannata per dire a chiare lettere che coon un depuratore consortile cosi vecchio e vetusto non si può più andare avanti. Il depuratore dovrebbe garantire un servizio fondamentale ai fini della qualita dell’acqua e dell’aria di Marina di Prilo e Marina di Melilli e non solo, degne di essere definite aree balneabili, cosa sino a 50 anni fa impensabile con i reflui delle industrie che scaricavano a cielo aperto. “Adesso accade che questo depuratore stia accusando degli acciacchi fisiologici,- esclama Pippo Cannata, sindaco di Melilli – basterebbe un giorno solo di black out che potrebbe veriricarsi una mezza catastrofe ambientale. Basterebbe un finanziamento congruo per riportare lo strumento a pieno regime. Dopo 35 anni è chiaro che un impianto ha bisogno di rimodernamenti, finanziamenti e nuove tecnologie”. Dello stesso avviso naturalmente anche il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo: “Ci sono tutti i preliminari depositati alla Regione per ottenere i finanziamenti, non so esattamente come la Regione intenda affrontare il problema. Noi sindaci siamo disponibili a collaborare. Anche sul piano della tutela dei posti di lavoro all’IAS e non solo. I sindaci non possono non porsi il problema della tutela di tutti i lavoratori. Da amministratori abbiamo anche l’obbligo della tutela della salute dei cittadini. Se ci sono proposte da parte di privati che vogliono partecipare alla sperimentazione che ben vengano, auspico di arrivare a un tavolo di concertazione con le aziende. Spero oggi che da questo incontro con la stampa parti uno stimolo ad avviare un discorso valido con i privati per poter sviscerare le problematiche e trovare situazioni idonee. Anche Antonello Rizza, sindaco di Priolo, non può che abbozzare e precisa: “Contro chi tenta di accusare i sindaci di strumentalizzare la situazione, rispondo chiaramente che i sindaci non hanno nessun potere di contrattare i posti di lavoro col privato, ma indire solo gare d’appalto regolari. Va detto con estrema chiarezza a chi ascrivere le responsabilità sulla questione ambientale che è allarmante. In questo ed in altri casi ci metto sempre la faccia e vado sempre a fondo alle questioni con la coscienza a posto. Da soli non possiamo fare molto. Occorre infatti il coinvolgimento della deputazione regionale e nazionale contro questi miasmi che ammorbano l’aria sino a Siracusa. La loro assenza? Parrebbe il segno di una precisa strategia. Mi spiace dirlo, ma sulla questione ambientale e industriale non c’è un fronte comune, un comune sentire, emerge il fatto che alcune problematiche non possono essere risolte con l’appartenenza, ma facendo prevalere il nostro ruolo di amministratori e sindaci. Quello che scrive l’Arpa non può essere accusato di strumentalizzazione politica. Vedo invece deputati nazionali e regionali impegnati a far altro e non occuparsi della qualità dell’aria, che fanno finta di non accorgersi che l’Arpa da tempo certifica alcune sostanze come non convenzionali, ma non c’è nessuna legge che normi e regoli tale fenomeni. Paradossalmente è come se avessimo il codice della strada senza un limite di velocità prefissato e noi potremmo sfrecciare tranquillamente senza timore di essere fermati”.

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