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Priolo Gargallo| Sabato 3 febbraio si parlerà del Centro amianto del Muscatello di Augusta

20 Gennaio 2018 | by Redazione Webmarte
Priolo Gargallo| Sabato 3 febbraio si parlerà del Centro amianto del Muscatello di Augusta
Sanità
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L’istituzione del centro di riferimento regionale per la diagnosi e cura delle patologie derivanti dall’esposizione all’amianto, nei locali dell’ospedale Muscatello di Augusta, la cui attivazione è stata deliberata dall’Asp di Siracusa a fine novembre scorso, sarà oggetto di un convegno in programma per sabato 3 febbraio nell’aula consiliare del Comune di Priolo Gargallo con inizio alle 15,30. Si tratta di un’iniziativa organizzata dall’Ona (Osservatorio nazionale amianto) Sicilia.

Interverranno Ezio Bonanni, presidente nazionale dell’Ona, l’ex deputato, Pippo Gianni, componente del comitato tecnico-scientifico dell’Ona, Calogero Vicario, coordinatore regionale dell’Ona, l’arciprete di Augusta, don Palmiro Prisutto e poi ancora, il deputato all’Assemblea regionale siciliana, Margherita La Rocca Ruvolo, presidente della commissione Sanità, Paolo Tiralongo, oncologo dell’Asp di Siracusa, Marcello Migliore, docente di chirurgia toracica all’Università di Catania. I lavori saranno moderati da Mascia Quadarella. Sarà un convegno aperto al pubblico a cui la cittadinanza è invitata a partecipare.

Il 22  novembre scorso l’azienda sanitaria provinciale ha deliberato l’attivazione del centro come unità operativa semplice aggregata all’unità operativa complessa dell’ospedale Muscatello, diretta da Roberto Risicato.E come ha dichiarato in quell’occasione il commissario dell’’Asp, Salvatore Brugaletta: “il centro– servirà da riferimento per l’intero bacino regionale e non solo per la provincia di Siracusa e la sua funzionalità conterà sulla erogazione dei finanziamenti specifici, in base alla legge regionale 5 del 2009 che prevede risorse aggiuntive di bilancio per le aziende in cui ricadono aree a forte impatto industriale come quella di Augusta. Il potenziamento del polo oncologico megarese rappresenta uno dei punti cardine del piano di riorganizzazione della sanità di questa provincia”. L’Asp ha, allora,  annunciato una collaborazione con l’Università di Catania e con società scientifiche di profilo internazionale per finalità di ricerca, nonché l’attivazione una corsia preferenziale per i lavoratori delle industrie, per l’individuazione precoce dei potenziali esposti e l’eventuale inizio di trattamenti specialistici.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, che dal 2008 solleva l’emergenza amianto in Sicilia, lamentando una discriminazione per i lavoratori esposti ad amianto che hanno visto negati i loro diritti ha ricordato che sono, infatti, circa 25 mila i lavoratori di Priolo Gargallo e Siracusa contaminati da amianto, che, oltre a dover sopportare il peso di una malattia, che nella maggior parte dei casi non lascia scampo, si vedono anche costretti a dover affrontare lunghi e costosi viaggi per raggiungere i centri ospedalieri e ricevere così la giusta assistenza. Il compito che l’Ona regionale si è prefisso è quello di vigilare affinché venga davvero realizzato un centro regionale a tutti gli effetti.

All’associazione da alcuni mesi si sono affiancati don Palmiro Prisutto, indefesso sacerdote che combatte l’inquinamento di Augusta e della zona industriale e don Rosario Lo Bello, che per proteggere i fedeli, la scorsa estate, ha deciso di chiudere la chiesa, situata vicino a una tettoia costruita con del materiale contenete amianto, in fase di sgretolamento.

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