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Priolo| Incendio B64. Pasqua: “Occorre risposta severa”

Priolo| Incendio B64. Pasqua: “Occorre risposta severa”
Cronaca
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Subito un tavolo prefettizio per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. E’ la richiesta già inviata stamattina al Prefetto Castaldo dal parlamentare siciliano dei Cinquestelle, il priolese Giorgio Pasqua, in seguito al vile attentato subito stanotte dal titolare del Lido di Marina di Priolo.

Troppi episodi criminali in questa città – ha dichiarato Giorgio Pasqua, deputato regionale Cinquestelle a Webmarte -. L’incendio di stanotte del B64 di Luca Tricomi segue una lunga sequela di atti incendiari ad attività imprenditoriali, ad auto di imprenditori, cittadini, e persino ai danni di un agente di Pubblica Sicurezza. In quel lido il prossimo 2 aprile si sarebbero riunite non meno di 500 persone che avrebbero passato serenamente la Pasquetta. È un episodio inquietante che mette in allarme tutta la comunità priolese. Intollerabile. E per questo occorre la risposta immediata e severa delle istituzioni. Stamane ho espresso la mia solidarietà al titolare Luca Tricomi, incontrato nei locali del Commissariato di Priolo”.

Questo il testo della richiesta di un Tavolo per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica avanzata dal deputato regionale Giorgio Pasqua: “Il Comune di Priolo è stato interessato negli ultimi due anni, da ripetuti episodi di criminalità. L’episodio avvenuto stanotte, l’incendio dell’attività balneare e ristorazione di proprietà di un cittadino priolese, situato a Marina di Priolo a pochi giorni dalla inaugurazione della stagione estiva, che avrebbe visto centinaia di persone radunarsi in quel luogo, si aggiunge alla lunga sequela di eventi criminosi che hanno interessato negli ultimi anni il territorio di Priolo.

Due omicidi, attentati incendiari a beni di cittadini, attentati incendiari a beni di imprenditori, attentato incendiario nei confronti di un agente di PS, pestaggi, risse, spaccio, alla luce del sole furti in appartamento e non dimentichiamo fatti penali relativi a pubblici ufficiali. Quanto sopra determina turbamento dell’ordine sociale, dell’armonico sviluppo dei rapporti nel mondo del lavoro, dell’impresa, come questo svolgimento della vita comunitaria in tutte le sue manifestazioni d’ordine economico, culturale, volontaristico, etc.

Tutti suddetti episodi e anche dell’approssimarsi della data in cui si svolgeranno le elezioni per l’elezione del nuovo sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale , rende improcastinabile la convocazione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Appare evidente la necessità di attivare tutte le soluzioni a disposizione per prevenire possibili (e vista la crescita esponenziale degli episodi, probabili) ulteriori elementi di turbamento dell’ordine pubblico.

Pasqua pertanto ha chiesto al Prefetto di convocare il Tavolo al più presto possibile ed in luogo simbolico quale può essere il Palazzo Municipale di Priolo. “Auspico, inoltre, che la riunione del Comitato sia seguita da periodici aggiornamenti – conclude il pentastellato Pasqua – al fine di garantire il normale svolgimento della vita di relazione, la libera operatività delle istitituzioni ed il libero esercizio delle attività imprenditoriali e commerciali”.

Solidarietà ed intrapresa di iniziative forti anche da parte di Prospettiva Priolo Gargallo dopo l’incendio che ha colpito lo stabilimento balneare. “Questa notte l’azienda di Luca Tricomi, giovane imprenditore di Priolo Gargallo, ha subito un grave incendio che ha provocato danni ingentissimi. A prescindere dall’esito delle indagini sulle cause del rogo, già in corso, a nome delle donne e degli uomini aderenti al progetto Prospettiva Priolo Gargallo esprimo la massima solidarietà e vicinanza per quanto accaduto”.

A parlare è Alessandro Biamonte, ideatore del movimento civico Prospettiva Priolo Gargallo, commentando il grave evento accaduto nella notte al giovane imprenditore Luca Tricomi: “La gravità di quello che è successo – prosegue Biamonte – è amplificata dal fatto che in questi giorni tanti giovani di Priolo Gargallo stavano organizzando proprio in quel luogo una bella giornata da passare insieme in occasione del Lunedì di Pasquetta, con entusiasmo e spirito di comunità sul quale, con tutta probabilità, si è voluto infierire.

“Se dovessero essere confermati i sospetti che attribuiscono al rogo natura intimidatoria – continua Biamonte – si tratterebbe di un atto vigliacco molto grave, indice di una criminalità che dimostrerebbe ancora una volta l’intenzione di alzare il tiro per tentare di mettere sotto scacco le forze sane della nostra città. Questo però non lo possiamo più permettere – dichiara ancora Alessandro Biamonte – perché la coscienza civica della nostra città, insieme al grande lavoro svolto dalle forze dell’ordine, impedirà a questi soggetti di trovare terreno fertile su cui attecchire, destinandoli all’unica fine per loro certa, ossia l’isolamento sociale e il giudizio inesorabile della giustizia.

“Non lasceremo certamente solo Luca Tricomi – conclude Biamonte – in questa occasione dimostreremo ancora una volta che la forza della nostra comunità è tale da superare, insieme, qualsiasi avversità”.

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