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PROTESTA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

PROTESTA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE
Sindacale
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Governo della Regione e sindacati torneranno a parlare di formazione professionale lunedì, durante un incontro che sarà convocato nelle prossime ore dal governatore Raffaele Lombardo. Il “confronto allargato”, tuttavia, non farà venir meno i piani di mobilitazione messi a punto dai sindacati alla vigilia dello sciopero di questa mattina,che ha portato in piazza a Palermo migliaia di operatori siracusani e di ogni parte dell’Isola. Lo stato d’agitazione dunque proseguirà. In ogni caso, l’impegno dell’esecutivo a tornare al confronto col sindacato è scaturito dai due incontri con gli assessori Leanza e Centorrino con cui si è conclusa, oggi, la giornata di mobilitazione. I lavoratori hanno protestato fin dalle prime ore del mattino dando vita a una catena umana che ha consentito al traffico, tuttavia, di defluire regolarmente. La protesta, proclamata da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal, è culminata con un duplice sit-in davanti agli assessorati regionali con competenze settoriali: quello del Lavoro in via Trinacria, e l’altro, all’Istruzione e formazione, in via Ausonia. A rinfocolare le polemiche e le preoccupazioni del sindacato, anche la notizia, arrivata in mattinata, dello stop della Corte dei conti ai bandi per gli sportelli multifunzionali. Un disco rosso che conferma, tuona la Cisl, che le nostre perplessità e le nostre critiche, erano fondate. Così, mentre gli enti più significativi e consolidati sono stati costretti ad avviare centinaia di procedure di licenziamento “irrompono nuovi enti sconosciuti, non qualificati e senza adeguato personale e strutture”. Da qui la richiesta del sindacato “di una svolta radicale, di un’inversione di tendenza”. “Il governo – ha detto l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale, Mario Centorrino, prenderà in considerazione la possibilita’ di chiedere un’integrazione delle risorse in fase di assestamento di bilancio, per recuperare anche i 6 milioni di euro inizialmente previsti, ma non approvati in finanziaria”. Centorrino, inoltre, ha dichiarato necessario intervenire “con appositi controlli per verificare eventuali irregolarita’, oltre che l’attenta osservanza di tutte le norme che servono a evitare la creazione di moltiplicatori nell’ambito del sistema formativo, rivendicando il blocco, gia’ avvenuto per decreto, delle assunzioni a tempo indeterminato e il non avere ammesso al Prof nuovi enti”.

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