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PROVINCIA, GLI ASSESSORI DELL’UDC NON VOTANO IL BILANCIO

PROVINCIA, GLI ASSESSORI DELL’UDC NON VOTANO IL BILANCIO
Politica
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Fermento nella giunta provinciale di Nicola Bono. La crisi interna alla maggioranza emerge con maggiore chiarezza, tanto che gli assessori dell’Udc Nunzio Dolce e Paola Consiglio, con un documento congiunto hanno annunciato ieri l’intenzione “al momento, di non votare il bilancio di previsione 2010, posto all’ordine del giorno dell’esecutivo”. Ufficialmente a motivare tale decisione sarebbe il fatto che “si è reso necessario un incontro con il Presidente Bono e gli altri assessori per approfondire il più possibile le tematiche “calde” che riguardano i problemi del territorio”. Dietro ci sarebbe tuttavia, secondo indiscrezioni, una precisa strategia politica del partito, così come avviene al Comune, per “pressare” la riorganizzazione dei posti di governo nei due principali enti locali del territorio e soprattutto la volontà di ottenere, nell’ambito della manovra economica, più fondi per le rispettive rubriche.” In tema di agricoltura – ha detto l’assessore Dolce – è necessario prevedere delle somme atte a dare aiuti concreti agli operatori del settore. E’ necessario che i 300 mila euro messi a disposizione per la creazione del fondo di garanzia a favore delle imprese, siano aumentati fino a 500 mila euro”. Paola Consiglio pone invece l’accento sui fondi necessari per riaprire la casa rifugio, oggetto proprio oggi di polemiche al suo indirizzo da parte del comitato “100 donne”, che accusa l’assessore alle Pari opportunità di scarsa attenzione verso il problema della violenza sulle donne. “Troppo tempo – riconosce l’assessore – è trascorso dal giorno della sua chiusura, un tempo in cui chissà quante donne vittime di violenza hanno dovuto continuare a vivere con il proprio marito/aguzzino perchè non sapevano dove andare. Il presidente Bono deve farsi carico di questa realtà ed aiutarmi a ripristinare uno strumento di difesa e aiuto atteso da molte persone”. Sempre Consiglio chiede poi somme per aiutare le aziende in crisi. Se saremmo costretti ad organizzare qualche spettacolo in meno o a negare qualche contributo- conclude l’assessore alle Attività produttive – sapremo che lo abbiamo fatto  per onorare il compito che gli elettori ci hanno affidato quando hanno eletto questa Amministrazione“.


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